
Manca probabilmente oggi l’attività di sostegno della Regione e il vero e proprio coordinamento a livello comunitario, nazionale e locale diretto alla realizzazione delle strutture idonee al collegamento e l’interazione del sapere produttivo , di marketing e di lotta alla contraffazione.
Nei sistemi di piccola e media impresa, come il nostro, risulta vitale un’ azione di diffusione capillare delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie al fine di dare ulteriore impulso alla dotazione di processi e prodotti innovativi. Bisogna quindi tutelare di piu’ e promuovere di piu’ il marchio dei prodotti delle aziende bolognesi contro la contraffazione , ma fino ad oggi non abbiamo visto un grande impegno, sforzo dell’amministrazione comunale di Bologna e allo stesso tempo non abbiamo visto molta sinergia tra il Comune e la Camera di Commercio. La certezza di acquistare un prodotto bolognese purtroppo, non esiste.
Sono quindi necessarie misure per la tutela della produzione bolognese, che valorizzino quel “capitalismo personale” che sta alla base della capacità competitiva delle nostre aziende nel mercato globale. La tutela del Made in Bologna, passa non solo da un inasprimento delle pene per chi immette nel mercato prodotti contraffatti, ma anche promovendo forme di certificazione sull’origine e sulle peculiarità delle produzioni.
(Candidato Consigliere della Regione dell’Emilia Romagna “Mauro Guandalini” Lega Nord di Bologna)

