
Così la candidata per il Partito Democratico alle prossime elezioni regionali Palma Costi, sulle vicende dell’intermodalità modenese.
“Oggi giustamente tutte le rappresentanze economiche e sociali ne riconoscono il valore strategico e sottolineano l’importanza del fare sistema. Dobbiamo però ricordare che lo Scalo merci di Marzaglia è il frutto di un lavoro testardo e lungimirante portato avanti con coerenza in tutti questi anni dai governi di centrosinistra della città, della Provincia e della Regione Emilia-Romagna.
Non altrettanto possono dire centrodestra e Lega Nord che sono arrivati addirittura a votare contro l’accordo di programma firmato nel 1998, dimostrando così quanto poco a cuore stiano loro la realizzazione delle infrastrutture di cui il territorio ha bisogno e la qualità dell’ambiente in cui tutti viviamo.
Un discorso analogo rischia di valere oggi per i problemi della mobilità dell’Area Nord, con gli amministratori del Partito Democratico e del centrosinistra impegnati a valutare la possibilità di realizzare un raccordo tra Cispadana e Ferrovia del Brennero, per dare risposta all’intermodalità di tutta l’area a nord di Modena, e gli esponenti di centrodestra e Lega Nord a chiedere la revisione del tracciato e lo slittamento di anni per la realizzazione della stessa Cispadana.
Non è vero che i politici sono tutti uguali. Qualcuno si muove con coerenza per il bene del territorio. Qualcun altro è mosso da altri interessi, ha a cuore il futuro del proprio partito più che della comunità in cui vive. È bene che i cittadini lo sappiano e lo ricordino, confrontando sempre le promesse elettorali con i comportamenti concreti dei candidati ”.

