
Nessuno mette in discussione la situazione di difficoltà che l’azienda sta attraversando, ma la cosa inaccettabile – scrivono i Sindacati – è il fatto che l’azienda vuole far pagare la crisi solo ai lavoratori, venendo meno agli impegni e agli accordi stipulati da aprile 2009 fino a gennaio 2010.
Altro aspetto inaccettabile è rappresentato dal fatto che l’azienda non accetta la rotazione della Cigo concentrando le conseguenze negative solo su alcuni lavoratori con elementi di forte discriminazione e di difficoltà economiche per le persone coinvolte, dato che le stesse sarebbero in cassa integrazione a zero ore.
Da parte sindacale, nell’ultimo incontro sono state fatte almeno tre proposte per superare le differenze, ma l’azienda, oltre a non modificare minimamente la posizione iniziale, non ha fornito nessuna spiegazione logica rispetto al cambiamento di rotta.
Non avendo avuto, a tutt’oggi, alcun segnale di cambio di strategia ci vediamo costretti a dichiarare ulteriori 8 ore di sciopero contro l’utilizzo discriminatorio della cassa integrazione.
Per le Organizzazioni Sindacali le difficoltà e le conseguenze della crisi vanno ripartite nel modo più equo possibile e va evitato in tutti i modi che qualcuno paghi più di qualcuno altro, in quanto le ricadute potrebbero avere conseguenze sociali pesanti.
(SLC/CGIL e FISTEL/CISL Modena)

