
Sulla base di questi dati Coscia ipotizza per il 2010 un nuovo ulteriore massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali, sia ordinari che in deroga. Per questo la Cisl giudica positivamente la recente assegnazione di risorse finanziarie aggiuntive (60 milioni di euro) alla Regione Emilia-Romagna per la concessione o proroga in deroga dei trattamenti di cassa integrazione guadagni sia ordinaria sia straordinaria, mobilità, disoccupazione speciale ai lavoratori a tempo determinato e indeterminato; potranno beneficiarne anche gli apprendisti e i lavoratori somministrati.
«Il nuovo stanziamento deciso dal governo va bene, però è indispensabile accompagnare le situazioni di crisi aziendali con adeguati ammortizzatori sociali. Per questo – dice Coscia – sollecitiamo un ruolo propositivo delle associazioni di categoria e dei consulenti del lavoro affinché non percorrano la scorciatoia dei licenziamenti, ma condividano con le organizzazioni sindacali soluzioni alternative per non lasciare i lavoratori soli e senza sostegni al reddito. Anche i Centri per l’Impiego sono chiamati a un compito molto importante per la presa in carico dei lavoratori sospesi e – conclude il segretario Cisl – il loro accompagnamento alle attività di “formazione obbligatoria” programmate per i lavoratori titolari di ammortizzatori sociali in deroga».
Ricordiamo che in provincia di Modena questi lavoratori a fine febbraio erano 2.154, pari al 28,7 del totale regionale.

