
Voglio credere che qualcuno li abbia appositamente mandati, perchè diversamente non si spiegherebbe. Un ordine superiore? Una richiesta alla quale non si poteva dire di no? Per la verità il tutto e’ avvenuto in un clima sobrio e cordiale. Non mi lamento dei puntuali e accurati controlli, ci mancherebbe. Peraltro avevamo regolare autorizzazione. Il dubbio amletico investiva piuttosto la legittimità o meno a poter segnalare il banchetto con i totem di cartone. Roba dell’altro mondo e da non credere.
Quello che dispiace – ha rincarato Aimi – e’ che il sottoscritto, nel pomeriggio dell’ultima domenica di campagna elettorale, si sia dovuto occupare di tutt’altro e che con i problemi di sicurezza che ci sono a Castelfranco, tutti gli operatori in servizio fossero dedicati al controllo del banchetto di Aimi. Senza dire della figura fatta davanti a centinaia e centinaia di persone che stavano passando e che assistevano alla scena. Neanche avessero fermato un pericoloso serial Killer.
Un atto inspiegabile del quale chiederemo in ogni sede opportuna giustificazione all’assessore dipietrista alla sicurezza Signora Padovan. A proposito – ha concluso Aimi – siamo curiosi di sapere in base a quali competenze, esperienze e qualità e’ stata scelta per guidare questo importante assessorato”.

