
Il percorso da seguire è quello di abbandonare un vecchio modello assistenziale-clientelare, che non è più in grado di assicurare risposte alle tante contraddizioni sociali della nostra citta’ di Bologna e che costituisceun freno allo sviluppo.
Il sistema sanitario-assistenziale è probabilmente la gallina dalle uova d’oro dell’apparato della politica del centro-sinistra. Gli “Affari” che girano intorno e per nome della assistenza è veramente enorme e così forse la politica di sinistra, ci ha messo forse su saldamente le mani e da anni probabilmente riversa nei posti di vertici manager e quadri tesserati cheubbidiscono ciecamente agli ordini che provengono dalle segreterie.
Chiedio dunque innanzitutto di eliminare le eventuali-probabili figure di direttore generale e direttore amministrativo di nomina “assessoriale- politica”. E’ in queste nomine che la politica di centro-sinistra raggiunge forse il suo punto più basso di degrado amministrativo: gli uomini scelti sono a volte il frutto di frenetiche trattative di spartizione e l’unico requisito che viene forse loro richiesto è l’ubbidienza assoluta ai referenti politici rossi che continuano probabilmente ad imporre assunzioni, ditte fornitrici, strategie di spesa.
Le Istituzioni cosi’ potrebbero intervenire con adeguati e necessari interventi per una riduzione del costo troppo elevato delle rette dei ricoveri, ma soprattutto intervenire con contributi per chi non può pagare l’intera retta e dare la possbilita’ a tutti i richiedenti di utilizzare questa assistenza pubblica.
( ilCandidato Consigliere della Regione dell’Emilia Romagna “Mauro Guandalini” Lega Nord di Bologna)

