
Il primo incontro operativo è servito per illustrare all’assemblea le iniziative previste dalla Provincia nel 2010 per l’integrazione dei cittadini – incentrate in particolare sulla comunicazione interculturale, sull’alfabetizzazione e su attività in collaborazione con le scuole a favore delle nuove generazioni – ma anche per presentare la rete regionale antidiscriminazioni. In particolare a Reggio Emilia ci sono 15 punti delle rete regionale antidiscriminazione – di cui 8 a Reggio Emilia, 6 nel distretto di Scandiano, 1 a Castelnovo Monti – che con diversi ruoli, insieme, promuovono la conoscenza delle forme di discriminazione oltre che accogliere, orientare e supportare, con gli strumenti della conciliazione, le persone che pensano di aver subito una discriminazione, che sia di genere, razziale, dovuta alla presenza di una disabilità, relativa all’età o anche all’orientamento sessuale.
Il sito della rete regionale è al link http://www.emiliaromagnasociale.it/wcm/emiliaromagnasociale/home/antidiscriminazioni.htm. Per informazioni è possibile telefonare in Provincia allo 0522.444 846, Servizio Programmazione scolastica, educativa ed interventi per la sicurezza sociale.
Nel corso di questo primo incontro della Consulta per l’immigrazione sono intervenuti: la dirigente della Provincia Paola Canova, Patrick Coppock, Alberto Pighini, Mirca Gabrini, Maria Nella Casali, l’assessore Franco Corradini, Joud Mahajoub (Oacm), Giulia Bassi di Arci e Delia Gutica.

