
Risultati di bilancio definiti “solidi”, che “sono stati raggiunti grazie a misure efficienti di contenimento della spesa sanitaria, rappresentando quest’ultima la parte preponderante della spesa complessiva regionale”.
A livello regionale la liquidità è solida. Nel 2009, la liquidità media mensile, pari a 542 milioni di euro, copriva 2,6 volte il servizio del debito. Il servizio del debito è basso (meno del 2% delle entrate correnti nel 2009 e stimato per il 2010). Secondo Standard & Poor’s, “i fabbisogni futuri di liquidità dipenderanno molto dalla mole dei ritardi nella riscossione dei crediti pregressi nei confronti dello Stato”. In uno scenario economico e finanziario europeo e italiano molto difficile, il rapporto, tenendo conto del contesto, prevede che “qualora il Governo centrale dovesse raggiungere un consolidamento della posizione fiscale più forte rispetto a quanto previsto inizialmente”, l’innalzamento del rating della Regione Emilia-Romagna “potrebbe essere possibile in virtù dei solidi indicatori finanziari ed economici regionali”.

