
I militari hanno così scoperto che l’aggressore teneva in casa armi da guerra e un arsenale di munizioni, catalogate in un registro di carico e scarico. L’uomo ha cercato di giustificarsi dicendo che erano ricordi della leva, ma per lui – operaio di 47 anni – sono scattate le manette per detenzione illegale di munizioni e di parti di armi da guerra.

