
“Back to backs”, il termine applicato al Gran Premio per i tre fine settimana consecutivi, rappresenta una difficile sfida logistica, che ogni squadra assume in collaborazione con la FOM (Formula One Management), responsabile per la consegna delle vetture e dell’equipaggiamento da una gara all’altra. Domenica in tarda notte all’Albert Park, l’intera squadra ha preparato le due vetture da gara e impacchettato tutto nei containers. “Una volta imballati i containers vengono posizionati nella corsia dei box, e da lì i camion portano ogni cosa all’aeroporto”, spiega Massimo Balocchi, il responsabile della logistica. “Noi forniamo tutti i documenti per la dogana e la FOM fa il resto. ” Poi, a Sepang, si attua il processo inverso, con l’equipaggiamento consegnato dall’aeroporto di Kuala Lumpur, pronto per gli inizi dei lavori della squadra di martedì. Non tutto il materiale che usiamo viaggia in aereo. Per risparmiare tempo e denaro, all’inizio dell’anno, a gennaio, spediamo quattro differenti containers pieni in Bahrain, Australia, Malesia e Cina. Questi contengono molte delle infrastrutture di cui abbiamo bisogno, ma non l’equipaggiamento tecnico o parti delle vetture. Questi containers poi ritornano via mare in Europa, dove sono impacchettati di nuovo e poi rispediti alle ultime gare della stagione. “Balocchi ha anche l’incarico di tutti i movimenti del personale per un team di circa 65 persone, i 45 che hanno il permesso di lavorare alle vetture, più quelli addetti alla stampa, al marketing e lo staff del Paddock Club. “Noi cerchiamo sempre di stare in un massimo di due hotels ad ogni gara”, dichiara Balocchi. “Questo rende le questioni logistiche più facili in termini di quante auto utilizzare per spostarsi.” Noi abbiamo degli accordi con Europcar e gli importatori locali di Fiat che ci aiutano su questo fronte. Come per le prenotazioni negli hotels, io faccio queste cose con circa un anno di anticipo, così per esempio ho già discusso le nostre richieste a Melbourne per il 2011 con gli hotel proprio questa settimana”.
Questa sarà la dodicesima edizione del Gran Premio della Malesia e quando il circuito fu utilizzato per la prima volta nel 1999, era in uno stato assolutamente ottimale, ed è ancora uno dei migliori in calendario. L’avventura malesiana della Ferrari cominciò con un buon inizio, con un trio di vittorie; con Eddie Irvine che fu il primo a passare sotto la bandiera a scacchi nella gara del 1999, seguito da due vittorie per Michael Schumacher nei due anni successivi. Il tedesco vinse ancora nel 2004 e Kimi Raikkonen fu il vincitore nel 2008. L’attuale pilota Fernando Alonso considera il circuito di Sepang come uno dei suoi preferiti da sempre e lo spagnolo si posizionò al primo gradino del podio nel 2005 con la Renault e nel 2007 con la McLaren.
Sepang rappresenta un tracciato impegnativo, con le ulteriori difficoltà di far fronte a delle condizioni climatiche molto calde e di estrema umidità, due fattori che possono avere un effetto debilitante sia sul pilota sia sulla vettura. Tenendo presente questo, le F10 avranno ulteriori aggiornamenti con lo scopo di gestire le caratteristiche uniche di questo evento. La gara dell’anno scorso cominciò alle cinque del pomeriggio, per accontentare gli spettatori televisivi di tutto il mondo; tuttavia, come previsto, questo è coinciso con la inevitabile tempesta tropicale che interruppe l’evento, interrotto dopo solo 31 dei 56 giri previsti, così che furono assegnati solo metà dei punti, così come previsto dal regolamento. Quindi, la qualifica di sabato, è stata anticipata di un’ora: se questo sia sufficiente per evitare il temporale si vedrà, anche se, dopo Melbourne, il pubblico gradirebbe l’ingrediente aggiunto di un percorso bagnato.

