
“Posso anche arrivare a capire la delusione di chi ha fallito malamente il proprio obbiettivo, arrivando addirittura a farsi doppiare nella battaglia delle preferenze dai due candidati eletti, ma questa non può essere la giustificazione per seminare zizzania nel Popolo della Libertà, all’indomani di una elezione che ha visto una importante affermazione del PDL in tutta la provincia. Lenzini ha chiesto la candidatura e l’ha ottenuta. Ha corso come tutti gli altri candidati, ma ha perso. Ormai è ora che Lenzini prenda atto della sua sconfitta. Io, premiato da 8352 preferenze, andrò con orgoglio a rappresentare gli intessi di Modena in Regione”.

