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Resoconto del Consiglio comunale sassolese di mercoledì 14 Aprile

Il Consiglio comunale di ieri sera (14 aprile) si è aperto con due annunci del presidente Francesco Rubino. Uno era relativo alla presenza di telecamere per le riprese della seduta, per ora soltanto di prova, per procedere dalla prossima volta all’inserimento nel nuovo canale web tv del Comune di Sassuolo.

Il secondo era la comunicazione della morte di Guglielmo Fornari, importante personaggio del mondo della ceramica (ex Ragno e Atlas Concorde) ma anche della vita politica sassolese: fu infatti consigliere comunale dal 1975 al 1985 per la Democrazia Cristiana, “sempre partecipe alla vita della città”. Dal presidente e da tutto il consiglio le condoglianze alla famiglia.

La prima interrogazione trattata riguardava i dati richiesti da Sergio Basile dell’Italia dei valori a proposito del nuovo ospedale, della gestione pubblico privata e dei tempi di attesa per le visite. Non c’è stata illustrazione in quanto gli elementi erano stati forniti a Basile per iscritto, come richiesto, ma c’è stata la risposta del consigliere, che ha evidenziato come dai dati si confermino la fine della fase di sperimentazione della gestione mista e la sua entrata a regime (49% in mano al partner privato).

Ma è sui tempi di attesa per le visite ambulatoriali che Basile ha espresso la sua preoccupazione, riscontrando anomalie nelle liste d’attesa rispetto agli standard regionali.

Bene gli incrementi sia di entrate (1 milione e 942mila euro nel 2009 contro 1 milione e 418mila nel 2008), sia di prestazioni erogate (19247 nel 2009 contro 18042 nel 2008).

Ci sono però, ha detto Basile, tempi che contrastano sia con gli standard richiesti sia con la presupposta efficienza di un soggetto privato.

Inoltre si evidenziano forti differenze fra l’attesa per chi richiede una visita in libera professione e chi attraverso il normale canale istituzionale dell’ospedale. Per cardiologia, è l’esempio di Basile, si passa da 4 giorni di attesa a 80 (per un problema dovuto a carenza di personale); per ginecologia si attendono 52 giorni che sono più della media regionale.

Inoltre Basile ha riferito della scomparsa del servizio di Ortopedia 1 e inserimento di tutto il personale in Ortopedia 2. Non una formalità, ha spiegato, perché così facendo Sassuolo perde una delle sue specializzazioni, quella dell’attività protesica sulle anche, che veniva svolta da questo reparto.

Ritengo quindi, ha concluso Basile, di dover richiedere un coinvolgimento diretto dell’Ausl in un confronto sulla programmazione dell’ospedale e sul suo futuro.

Il sindaco Luca Caselli ha brevemente replicato annunciando di aver già richiesto un consiglio comunale straordinario e monotematico sull’ospedale che dovrebbe tenersi proprio all’interno della struttura di Rometta entro l’estate. Intanto ha preso atto delle segnalazioni di Basile assicurando il suo interessamento nell’immediato.

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Le seconda interrogazione era ad opera del consigliere Andrea Lombardi del Pd e riguardava la presenza di amianto a Sassuolo e i casi eventuali di insorgenza di mesiotelioma (il tumore associato a questa sostanza) a Sassuolo, ma anche, nella richiesta di Lombardi, le attività informative alla cittadinanza, le procedure di rimozione e smaltimento, l’operatività in merito del Comune di Sassuolo.

Ha risposto l’assessore all’ambiente Cristiana Nocetti citando dalla mappatura periodica dei casi di presenza di amianto effettuata a livello regionale (raccolta nel 2004, aggiornata a dicembre 2008). Nella prima raccolta di dati c’erano 211 siti contenenti amianto in provincia di Modena, dieci a Sassuolo, a fine 2008 almeno un terzo erano stati bonificati in provincia e a Sassuolo 6.

I proprietari, ha spiegato l’assessore, sono tenuti alla manutenzione e al controllo dei siti, si effettua periodico monitoraggio sul degrado di questo tipo di coperture (la nocività del materiale deriva dal suo stato di conservazione e dalla diffusione di polvere e filamenti quando si sgretola). In caso di necessità di rimozione e smaltimento si utilizzano aziende esperte e certificate. La procedura prevede la richiesta di controllo del sito all’Usl, la richiesta successiva di conservazione e di controlli periodici al proprietario.

Cristiana Nocetti ha poi sottolineato il dato confortante della bassissima incidenza di mesotelioma nel sassolese, solo 5 casi nel periodo considerato rispetto a 150 regionali. Una media più bassa di quella emiliana, che sorprende positivamente vista l’alta concentrazione di industrie e capannoni.

Gli uffici sono attenti su questo tema e l’informazione c’è, ma resteremo attivi anche in futuro attraverso gli organi di informazione e con l’organizzazione di momenti appositi, per sensibilizzare ma anche per non creare allarmismo: l’amianto è nocivo se mal tenuto.

Il consigliere Lombardi si è dichiarato piacevolmente sorpreso dal dato molto basso riguardante l’insorgenza di malattie collegate all’amianto, ma non soddisfatto della risposta per la insufficiente informazione che a parere del consigliere viene trasmessa sul tema. Lombardi ha anche chiesto di raccogliere l’invito venuto dal forum di Porto Alegre di fare del 28 aprile la Giornata dei morti per amianto e più in generale delle morti sul lavoro, creando qualche momento di sensibilizzazione.

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La terza interrogazione era del consigliere del Pd Susanna Bonettini e riguardava via Adda 77 e lo spaccio di droga nei parchi.

Lamentando il ritardo con cui l’interrogazione è stata discussa (nel frattempo è arrivata l’ordinanza di sgombero dello stabile), Susanna Bonettini ha comunque sottolineato che nella riunione per l’ordine e la sicurezza pubblica di febbraio il sindaco Caselli parlò di spaccio nei parchi e dei rimedi per via Adda 77. Chiede quindi quali siano i rimedi considerati e proposti, sottolineando come le attività di spaccio in realtà continuino anche ora, sia nei parchi che nel piazzale della Coop.

La risposta è stata fornita dal vicesindaco Gian Francesco Menani. Lo stabile in via Adda 77, ha spiegato, è quotidianamente monitorato contro il degrado e lo spaccio, con videosorveglianza 24 ore al giorno e servizi che hanno portato al sequestro di ingenti quantità di stupefacenti. Nel corso dell’ultimo servizio interforze in questa zona è stata rilevata la generale carenza igienica e impiantistica del palazzo di via Adda 77 e ne è stata quindi disposta l’ordinanza di sgombero. Contestualmente è stata attivata la risposta abitativa per alcune famiglie con minori senza alternative. Visto che gli stessi residenti si stanno rendendo conto dell’inabitabilità del palazzo (dove mancano per buona parte del giorno acqua e gas) prevediamo di poter completare lo sgombero senza interventi coattivi e in breve tempo.

Menani ha ricordato fra l’altro come dal giugno 2009 siano stati effettuati in questo stabile e dintorni 110 accertamenti anagrafici, 57 cancellazioni, 720 verifiche abitative, a dimostrazione del controllo costante.

A proposito invece dello spaccio nei parchi cittadini, il vicesindaco ha ricordato il monitoraggio continuo della situazione, anche con il contributo dei volontari per la sicurezza, con agenti motociclisti e unità cinofile. Le indagini in corso, ha concluso, consentiranno di smantellare una rete diffusa di spaccio di droga.

Susanna Bonettini ha dichiarato che la situazione di via Adda verrà tenuta sotto controllo per capire anche la destinazione del palazzo. Presenteremo altre interrogazioni merito, ha aggiunto.

Per quanto riguarda i parchi, ha invece sottolineato la scelta inopportuna di non sostenere i comitati che li gestiscono, ricordando ancora il caso del Comitato parco Le Querce, che operava in zona particolarmente delicata dove infatti con la sua assenza, dice la Bonettini, è cresciuta l’attività di spaccio.

Si è quindi dichiarata non soddisfatta.

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Ancora Susanna Bonettini ha interrogato la giunta sulla presenza dei clandestini a Sassuolo, visto che, ha spiegato, il sindaco Caselli in un’intervista ha dichiarato che Sassuolo è primo approdo per i clandestini e la relativa attività criminale. Quali e quante operazioni di ricerca dei clandestini sono state effettuate da luglio 2009 a oggi, quanti i fermati?

Ha risposto ancora il vicesindaco Menani. Da luglio 2009 a febbraio 2010 sono stati svolti 822 turni di polizia di prossimità, con l’impiego di 1644 operatori; 52 le operazioni di ricerca dei clandestini in parchi, mercati, parcheggi di esercizi commerciali, condomini, private abitazioni, casolari abbandonati; 144 gli agenti impiegati in operazioni di controllo del territorio e 52 in operazioni congiunte interforze.

I risultati: 128 persone identificate o accompagnate per identificazione e fotosegnalamento; 21 arresti per violazione delle norme sugli stupefacenti; 6 arresti per violazione delle norme sulla clandestinità; 12 arresti a seguito di misura cautelare originata da indagini di polizia giudiziaria (8 per stupefacenti, 4 per permanenza in stato di clandestinità); 121 informative inviate alla Procura di cui 31 per reati di immigrazione clandestina; 36 sanzioni per accattonaggio molesto.

Susanna Bonettini ha commentato che i dati dimostrano l’inefficacia della legge sull’immigrazione e che risultano pochi i casi in cui è stato rilevato spaccio rispetto invece all’accattonaggio.

Si è infine detta soddisfatta per i dati ricevuti, non soddisfatta dal punto di vista politico, riservandosi di approfondire i molti elementi forniti.

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Franca Cerverizzo della Lista civica Sassuolo con Pattuzzi ha interrogato invece l’assessore Vincenzi in seguito a un suo intervento a un convegno in cui si è parlato del rapporto fra imprese e pubblica amministrazione.

In relazione a diverse dichiarazioni fornite dall’assessore in quella sede Franca Cerverizzo ha chiesto lumi sui crediti, debiti e sistemi di pagamento.

Quali i tempi di pagamento dei fornitori da parte di Comune, Usl, Hera, Ospedale?

Quanti i crediti Sgp verso Hera e quali i provvedimenti presi?

Sempre in relazione allo stesso convegno, in cui l’assessore aveva fatto riferimento al progetto “Mettiamoci la faccia”, la consigliera ha chiesto informazioni su risultati conseguiti finora e eventuali provvedimenti.

Vincenzi ha specificato di non poter entrare in possesso dei dati dell’ospedale e dell’Usl. Posso però dire quali sono i tempi di pagamento dell’Usl verso il Comune, circa 11 mesi in media. Il debito esistente è di 3 milioni e 400mila euro, di cui 3 milioni già scaduti, sollecitati, con ingiunzioni di pagamento inviate e messi a ruolo. Per gli ultimi 400mila le scadenze non sono ancora compiute.

I pagamenti da parte del Comune invece: per i contributi sociali sono immediati, tre giorni dopo l’approvazione.

Per i pagamenti delle utenze, immediati esclusi Hera e Satcom per compensazioni di debiti.

I fornitori vengono pagati a 90 giorni fine mese.

Stiamo trattando, ha spiegato Vincenzi, con le banche locali per rimediare ai due momenti di criticità di cassa del Comune, a giugno e dicembre quando si versano gli acconti e i saldi Ici. Chiediamo un finanziamento a 360 giorni a tassi agevolati.

Per i lavori pubblici il pagamento è a 60/90 giorni.

La scelta politica del Comune, ha detto Vincenzi, è quella di non bloccare il circolante e creare un circolo virtuoso nel quale diventi conveniente e interessante lavorare con l’amministrazione comunale. Il pagamento a tre mesi attualmente è fuori dalla normalità anche per le aziende private.

Sgp adotta gli stessi criteri dell’ente, eccetto per la criticità evidenziata alla fine dello scorso anno, quando è stato necessario saldare grazie a un finanziamento diversi milioni di debiti.

Capitolo a parte meritano i rapporti con Hera. C’è stato, spiega Vincenzi, un blocco dei pagamenti dovuto alla fusione di Sat con Hera e a un dubbio sui canoni. Il Comune ha quindi deciso a sua volta di non pagare più finchè Hera non si fosse messa in pari con i suoi debiti verso l’amministrazione o avesse accettato di sedersi a un tavolo di trattativa.

Il 30% del debito è stato ridotto con una compensazione incrociata e si lavora a un altro 50%.

Infine a proposito del progetto di customer satisfaction “Mettiamoci la faccia”, dal 1 gennaio 2010 ad oggi il progetto disposto su otto diversi sportelli comunali (due tributi, servizi demografici, Urp, Pubblica istruzione e cultura, Biblioteca, Ufficio suolo, Toponomastica e urbanistica) ha registrato 2562 utenti abilitati ad esprimere un giudizio tramite gli emoticons. Si sono espressi in 2217.

Il 97,9% dei giudizi (2170) sono positivi, l’1,6% (37) sono di parziale soddisfazione, lo 0,5% (10 utenti) sono di insoddisfazione. Il dato è molto migliore rispetto alla media nazionale (89% di soddisfazione). I motivi di insoddisfazione espressi dagli utenti riguardano prevalentemente il tempo di attesa, la professionalità dell’impiegato, la necessità di tornare e la risposta negativa.

Come specificato anche in un recente comunicato dal Ministero della funzione pubblica “Mettiamoci la faccia” non ha l’obiettivo di disporre provvedimenti o azioni punitive nei confronti di singoli impiegati o dipendenti, ma di verificare la generale soddisfazione dell’utenza, su grandi numeri e tempi lunghi, per apportare eventuali correttivi dove e quando necessari.

Franca Cerverizzo si è dichiarata soddisfatta della risposta, anche se ha considerato un po’ “artigianale” la gestione del rapporto economico con Hera.

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Nella successiva interrogazione il consigliere del Pd Lombardi ha chiesto lumi sui casi di abusi e violenze sui minori registrati a Sassuolo. Questo perché da notizie di stampa non smentite nell’immediato si era appreso, in seguito a una riunione del tavolo apposito riferita a mezzo stampa, di 41 casi nel distretto, poi ridotti in seguito a una parziale rettifica a 30. Il tema, ha detto Lombardi, è molto delicato e merita rispetto, chiediamo di sapere quanti sono effettivamente i casi, quanti si sono verificati in luogo pubblico, come vengono gestiti, quale supporto viene dato alle associazioni che se ne occupano, quali attività di aiuto e di sensibilizzazione vengono attivate. Lombardi ha chiesto infine la possibile creazione di un tavolo che affronti il problema.

Ha risposto l’assessore alla pubblica istruzione Antonio Orienti che aveva partecipato alla riunione in cui sono emersi i dati.

Gli abusi di cui si parla, ha detto, sono riferiti al periodo 1993/2009, per l’intero comprensorio. A Sassuolo non c’è stato nessun caso nel 2009, uno rispettivamente a Maranello e Formigine.

Dal 1993 ad oggi a Sassuolo ci sono stati 19 casi, nessuno in spazi pubblici.

Il servizio minori interviene su mandato dell’autorità giudiziaria con una valutazione, presa in carico del caso, attività di sostegno.

Con le associazioni si opera secondo quanto previsto dal Piano di zona. Attraverso contributi e rapporti diretti, il più duraturo dei quali è con Telefono Azzurro. Nelle scuole ci sono momenti e servizi di informazione sul problema. Potrebbe essere opportuno un tavolo di coordinamento nell’ambito della futura Unione degli otto Comuni.

Il consigliere Lombardi ha manifestato sollievo per i dati ben più ridotti rispetto alle notizie emerse, ma si è dichiarato non soddisfatto perché i dati errati sono emersi con troppa facilità creando allarme, mentre ringrazio, ha concluso, per la disponibilità manifestata a un tavolo specifico.

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Al punto numero 7 il consigliere del Pd Antonio Caselli ha interrogato la giunta a proposito di alcune feste in centro, una in particolare del 20 febbraio scorso in via XX Settembre, nella quale sono stati segnalati disturbi e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Ha chiesto se corrisponde al vero la partecipazione del Comune a questo evento. Siamo d’accordo sulla necessità di mantenere vitale il centro storico con feste e iniziative, ma bisogna porre un limite e siamo disponibili a partecipare alla definizione di questo limite. Caselli ha anche evidenziato una disparità di trattamento, a suo parere, secondo l’identità degli organizzatori di certi eventi. Così, ha detto, si disgrega il concetto di comunità.

Ha risposto il sindaco Luca Caselli. La festa del 20, in via XX settembre, era patrocinata dal Comune e vedeva la presenza del sindaco e dell’assessore Casolari invitati a premiare le maschere più belle. Mezz’ora prima della fine programmata, alcuni dei partecipanti hanno tirato grossi petardi in strada. E’ stata chiamata la Polizia Municipale, io e l’assessore Casolari abbiamo ovviamente dichiarato finita la festa e non abbiamo effettuato nessuna premiazione. Il comportamento della maggioranza dei partecipanti è stato corretto e come spesso accade solo a causa di pochi l’evento è finito male. Non vedo alcun tipo di discriminazione però, l’evento era aperto a tutti. Per le feste successive è stata richiesta e disposta la presenza dei Volontari della sicurezza. Mi auguro di poter partecipare ancora a questi eventi, escludendo ovviamente in finale negativo.

Sono contento della disponibilità a collaborare sul tema da parte dell’opposizione.

Antonio Caselli si è dichiarato parzialmente soddisfatto: il limite dell’orario di chiusura non basta, bisogna cercare di conciliare meglio le necessità contrapposte di vitalità del centro e di vita tranquilla dei residenti. Il limite è stato superato più volte.

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Ancora Antonio Caselli ha interrogato sulla pulizia di strade e piazze, sottolineando che in centro storico la domenica mattina risultano presenti sporcizia e rifiuti (lattine e carta). La città viene in realtà regolarmente pulita durante la settimana ma nel week end le persone che popolano il centro (fortunatamente molto frequentato) non manifestano buona educazione. In altri paesi e nazioni sarebbero tutti multati. Come residente del centro storico credo che ci dovrebbero essere controlli, sensibilizzazione e educazione. Manca inoltre un’attività di pulizia al sabato sera che potrebbe essere oggetto di un incarico per i previsti lavori socialmente utili, mentre il City Staff potrebbe occuparsi della educazione dei cittadini.

Ha risposto l’assessore all’ambiente Cristiana Nocetti, sottolineando che non risultano segnalazioni all’Urp o ad altri uffici per il centro sporco la domenica. Intendiamo comunque mettere in campo iniziative di informazione per la cittadinanza. Il City Staff ha anche compiti di vigilanza sui comportamenti. Difficile perseguire i singoli ma la corretta sensibilizzazione è giusta.

Antonio Caselli si è dichiarato insoddisfatto della risposta. L’impegno sbandierato per la soluzione dei problemi del centro storico non ha ottenuto risultati, ha detto. I problemi c’erano anche prima ma l’amministrazione attuale va dicendo di averli risolti e non è vero. Sollecito soluzioni concrete per le quali ho anche formulato le mie proposte.

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Al punto 9 Maria Savigni del Pd ha chiesto informazioni a proposito di una visita collettiva a Palazzo Ducale realizzata nell’ambito di un’iniziativa elettorale del Pdl durante l’ultima campagna per le regionali. Sono comunque contenta di ogni iniziativa che valorizzi il Palazzo Ducale, mi interrogo sull’opportunità di metterlo a disposizione per un evento di questo tipo. Inoltre chiedo di sapere se è stato pagato il biglietto da parte degli oltre cento visitatori e quali altri costi ha comportato per il Comune questo evento.

Ha risposto l’assessore alla cultura Luca Cuoghi: il palazzo, ha detto, è sempre aperto alle visite di gruppi con prenotazione ed è quanto accaduto anche stavolta, non ci sono state aperture fuori programma. Il gruppo ha chiesto e ottenuto dalla Soprintendenza, che ha facoltà di concederla, l’esenzione dal pagamento dei biglietto mentre sono state regolarmente pagate le guide che hanno condotto la visita. Non c’è stato altro costo aggiuntivo.

Maria Savigni si è dichiarata solo parzialmente soddisfatta, perché ha ribadito la scelta poco opportuna di fare uso elettorale e propagandistico di questo simbolo dell’intera città. Inoltre ha ricordato come le esenzioni dal pagamento del biglietto siano concesse solo a particolari categorie, fra le qui non rientra quella in oggetto.

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Al punto 10 Camilla Nizzoli del Pdl ha interrogato il sindaco a proposito di una riferita riunione tra gli assessori alla sanità e al sociale di Fiorano, Formigine e Maranello senza invito per il Comune di Sassuolo. Il settore dei servizi sociali, ha spiegato, è da sostenere senza riserve. Il sistema deve adeguarsi a un nuovo welfare basato sui bisogni della persona e sempre meno assistenzialista. Questo è quanto la nuova amministrazione di Sassuolo sta cercando di perseguire, mettendo al primo posto il bisogno del cittadino al di là del colore politico.

Chiedo quindi se corrisponde al vero la notizia di una riunione fra gli assessorati al sociale e sanità di Fiorano, Formigine e Maranello. Sarebbe ancora più grave se, come si dice, fossero stati presenti rappresentanti della sinistra e ancora di più se l’amministrazione sassolese risultasse esclusa solamente perché di centro-destra.

Nell’ambito dell’interrogazione, oltre a chiedere conferma dell’accaduto, Camilla Nizzoli ha chiesto di proseguire nell’opera di valorizzazione dell’ospedale, di valutare lo spostamento della struttura di Casa serena, infine di conoscere i rapporti fra il Comune di Sassuolo e l’Ufficio di piano e se è vero che l’ufficio agisca senza relazionarsi col Comune.

Ha risposto il sindaco Caselli. Crediamo di aver dimostrato in questi mesi che le politiche sociali non sono solo di sinistra. Siamo ancora in una fase di difficile coesione sociale, ma stiamo lavorando proprio per un welfare che metta al centro la persona e i suoi bisogni.

Dispiace rilevare che in effetti pare confermata la riunione a cui si fa riferimento. Gli altri tre Comuni che facevano parte dell’associazione come si ricorderà ne sono usciti e hanno creato una loro associazione, salvo poi chiedere di rifirmare tutte le convenzioni anche a Sassuolo, solo con un nome diverso. In realtà la convenzione con l’Ufficio di piano è valida fino alla fine del 2010 e quindi avremmo dovuto partecipare anche noi.

Confermo comunque che stiamo lavorando a nuovi modelli di assistenza nel sociale, in particolare ai quozienti famigliari, proprio in direzione di un nuovo welfare. L’Ufficio di piano in generale collabora anche se esistono atti di cui non veniamo subito a conoscenza.

Camilla Nizzoli si è dichiara soddisfatta della risposta ma scandalizzata per l’accaduto. L’ospedale, la sanità e il sociale, ha detto, non possono essere usati per questi fini di parte.

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Terminata la fase delle interrogazioni, il presidente ha fatto l’appello prima di dare inizio alla lettura degli ordini del giorno.

Il primo era ad opera di Franca Cerverizzo e riguardava il tema della casa. Risulta infatti che a Sassuolo gli sfratti esecutivi non siano soggetti a proroga nonostante la crisi e siano cresciuti del 15% nel 2008 con prospettive di peggioramento nel 2009. Esistono, ha spiegato la Cerverizzo, soggetti emarginati dal mercato della casa, per problemi che vanno ricondotti anche a logiche assistenzialiste del passato. Non esiste infatti un’edilizia per quella fascia intermedia che non riesce a fare il salto fra affitto e proprietà pur non essendo debole del tutto.

Fra le cose da fare in futuro, evitare la creazione di nuovi quartieri ghetto; l’istituzione come mediatore per l’accesso al credito e abbattimenti dei costi dei terreni.

L’ordine del giorno impegnava quindi la giunta e Sgp a mettere in campo un programma di realizzazione di edilizia (almeno 100 alloggi) nel biennio 2010/2011 a costi e ricavi, prevedendo una congrua emissione di Boc e le programmazione urbanistica adeguata.

Pdl, Lega Nord e Lista per Sassuolo hanno chiesto di emendare l’ordine del giorno con un testo che ne ha ridefinito alcuni punti, in particolare impegnando la giunta a scelte urbanistiche per la realizzazione di non meno di 10 alloggi a costi adeguati.

Il presidente del consiglio ha disposto una pausa per il confronto su questo emendamento da parte dei gruppi consiliari.

Alla ripresa il consigliere del Pd Sandro Morini ha comunque annunciato il voto di astensione del Pd: non si capiscono, ha detto, le finalità e gli obiettivi di questo ordine del giorno, che parla di case e prezzi dimenticando completamente il ruolo di Acer in 40 anni di storia di questo territorio e impegna il Comune in un ruolo di costruttore di edilizia popolare che non è suo. Questo odg ha se non altro il merito di aver proposto il problema casa. Mettiamolo da parte e affrontiamo il tema in modo compiuto.

Franca Cerverizzo, che ha accettato l’emendamento, ha replicato di aver parlato di fascia intermedia e non di alloggi popolari e si è rammaricata per il mancato sostegno del centro-sinistra al suo documento.

Giuseppe Megale si è detto sorpreso dagli emendamenti del centro-destra, che sembrano di stampo sovietico, ha detto. Ma vorrei essere convinto della disponibilità di strumenti e risorse da parte dell’amministrazione per un intervento del genere e lo chiedo all’assessore all’urbanistica.

La replica di Claudia Severi: il consiglio comunale dà gli indirizzi politici, l’assessorato come suo dovere analizzerà tecnicamente le possibilità, recepirà il documento e lavorerà.

Si è quindi andati al voto sul testo di Franca Cerverizzo emendato da Pdl, lega, Per Sassuolo.

Hanno votato a favore Pdl (eccetto Massimo Benedetti), Lega , Lista Per Sassuolo, Lista Sassuolo con Pattuzzi

Si sono astenuti il Pd e Massimo Benedetti del Pdl.

L’odg è stato approvato.

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L’ordine del giorno successivo illustrato da Davide Ricci del Pd era dedicato alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Abbiamo appreso dalla stampa di una cerimonia di alzabandiera in una scuola nelle scorse settimane, ma senza volerne sminuire il valore crediamo che l’evento meriti molto di più, proposte di maggior rilievo e condivise. La nostra piazza principale fra l’altro è intitolata a Garibaldi, artefice dell’Unità d’Italia.

Impegniamo la giunta a convocare un consiglio comunale specifico entro il 2010, a intitolare una strada cittadina all’Unità d’Italia, a pubblicare un volume in proposito.

E’ intervenuto l’assessore alla pubblica istruzione Orienti per specificare di aver partecipato a una riunione in Provincia nella quale sono stati definiti programmi e promosso un comitato organizzatore. Ci saranno iniziative dal 17 marzo al 2 giugno 2011.

Una mostra sull’esperienza unitaria a Modena verrà realizzata al Foro Boario; si terrà inoltre un convegno nazionale a carattere economico; quindi ci saranno iniziative collaterali in tutta la provincia.

Stefano Bargi della Lega Nord ha chiesto di emendare l’ordine del giorno. Crediamo sia l’occasione, ha detto, per rivedere la nostra storia dall’inizio, anche partendo da quello che c’era prima dell’unità d’Italia. Il nostro emendamento chiede quindi che si tratti anche il tema pre-unitario e risorgimentale, arrivando alla conclusione del percorso appunto con la celebrazione dell’unità. E’ una fase della storia locale importante ma poco spiegata nelle scuole e nella storiografia locale, ma si tratta di periodi e realtà che non ha senso nascondere.

Inoltre non riteniamo necessario un consiglio comunale straordinario sul tema, crediamo che via Italia suoni meglio di via Unità d’Italia e invece di uno specifico volume riteniamo di poterci affidare al mensile comunale con un ampio articolo.

Anche in questo caso la seduta è stata sospesa per un confronto sull’emendamento della Lega.

Alla ripresa Susanna Bonettini, capogruppo del Pd, ha rilevato l’impossibilità di trovare in breve tempo un accordo per un documento unitario. Ha chiesto quindi che la commissione di controllo e garanzia si faccia carico del problema degli emendamenti che finiscono per ribaltare il senso degli ordini del giorno presentati. Infine ha dichiarato che il gruppo del Pd avrebbe ritirato il suo ordine del giorno.

La seduta è stata tolta.

(Resoconto a cura dell’Ufficio Stampa del Comune di Sassuolo)