
Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2010 “Anno internazionale della Biodiversità”, una celebrazione della vita sulla terra e del valore della biodiversità per la nostra vita.
L´iniziativa si propone di aumentare la consapevolezza del ruolo fondamentale che la biodiversità svolge nell´assicurare la vita sulla Terra e di promuovere azioni positive per favorire il ripristino degli habitat e degli ecosistemi.
E’ in questo contesto che il Comune di Vezzano insieme a Slow Food propongono la Festa dell’Asparago selvatico che, grazie alla presenza dei gessi e di terreni e microclimi particolari, si arricchisce in questo territorio di sapori e profumi “unici” nella loro biodiversità. Si vuole così offrire a tutti i visitatori un’occasione per stare insieme e per riconciliarsi con la natura. E’ facile, nei climi primaverili, praticare il lavoro più antico del mondo: la raccolta di vegetali selvatici, venuti su da soli, senza cure né padroni. Ecologico e pacifico.
L’asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è una pianta della famiglia delle Liliaceae reperibile in tutto il bacino Mediterraneo. I nomi comuni “Asparago spinoso” e “Asparago pungente” derivano dalle caratteristiche spine poste alla base dell’apparato foliare, caratteristica comune nelle piante della Macchia Mediterranea. In Primavera genera dei piccoli fiori bianchi profumatissimi a grappoli da cui si generano bacche rosse di piccole dimensioni. In alcune regioni mediterranee la fioritura avviene in tarda estate, spesso dopo abbondanti temporali, in questo caso le bacche raggiungono la piena maturazione nel corso dell’inverno.

