
Salomone (Moni) Ovadia è nato nel 1946 a Plovdiv, in Bulgaria, si è trasferito quasi subito a Milano con la sua famiglia di ascendenza ebraica sefardita, ma di fatto impiantata da molti anni in ambiente mitteleuropeo. Una circostanza che ha influenzato profondamente tutta la sua opera di uomo e di artista, dedito al recupero e alla rielaborazione del patrimonio artistico, letterario, religioso e musicale degli ebrei dell’Europa orientale. Alle esperienze teatrale e musicale, sapientemente fuse in quella particolare forma di teatro musicale che è la cifra della sua ricerca espressiva, Moni Ovadia aggiunge l’attività cinematografica, radiofonica, di commentatore e di autore di libri. Noto è il suo costante impegno civile a difesa della pace e dei diritti, contro il razzismo e per la giustizia, rivolto soprattutto a sensibilizzare le giovani generazioni.
“L’incontro tra gli studenti modenesi e Moni Ovadia, uno dei più prestigiosi artisti e uomini di cultura della scena italiana, assume un rilievo particolare all’interno delle iniziative che abbiamo pensato in vista della Marcia per la pace Perugia Assisi – spiega l’assessore alla Cooperazione internazionale e alla pace del Comune di Modena, Fabio Poggi – proprio perché poche altre personalità sono ugualmente in grado di parlare in modo chiaro e incisivo ai giovani, coniugando il tema della pace con quello dei diritti umani, l’amore radicale per la libertà e la necessità di fondare il vivere sociale sulla solidarietà”.

