
L’idea della maratona è ambiziosa, così come l’obiettivo: 1900 km in otto giorni, attraversando le Alpi e gli Appennini per uno scopo benefico, raccogliere fondi per aiutare i bambini affetti da ceroidolipofuscinosi neuronale giovanile (NCL o morbo di Batten). La NCL è una malattia rara, inesorabilmente progressiva, ancora non curabile, con esordio in età infantile, anche sin dal primo anno di vita.
Durante l’ultima parte del percorso i maratoneti saranno affiancati dagli atleti di Datti Una Mossa, la Polisportiva del circolo Ravone dell’Azienda USL di Bologna. La NCL Charity Run è promossa dalla Fondazione tedesca senza scopo di lucro National Contest for Life (NCL-Stiftung).
L’Azienda USL di Bologna, oltre ad ospitare i maratoneti, promuoverà una raccolta fondi all’interno delle sue strutture a favore della ricerca sulla NCL.

