
Sono 167 i volontari iscritti al gruppo comunale modenese della Protezione civile, di cui 10 sostenitori, 13 attivi, 32 in prova e 112 operativi. Gli interventi effettuati in ambito comunale sono stati 75, quelli in ambito provinciale 47 e quelli in ambito regionale o nazionale 23. “I volontari in prova stanno partecipando ad un corso di base al termine del quale, se idonei, assumeranno lo stato di operativo – ha proseguito Arletti – e i volontari attivi sono persone che pur avendo superato il corso base si sono resi disponibili solo per attività limitate. Il gruppo è in grado di garantire la disponibilità di almeno quattro squadre di intervento 24 ore su 24, sette giorni su sette”.
L’assessore ha spiegato che “negli ultimi due anni si è attuato un piano di formazione permanente con corsi teorici che si svolgono due o tre volte al mese e attività pratiche e di addestramento con una frequenza di almeno due volte al mese”. Le emergenze più frequenti sono quelle idrauliche, dovute ai fenomeni di piena del fiume Secchia e Panaro, oltre che degli altri corsi d’acqua minori. “In quelle occasioni – ha precisato l’assessore – i volontari effettuano una costante attività di monitoraggio degli argini, e intervengono per limitare i danni dovuti a micro allagamenti e nelle successive opere di prosciugamento”. Seguono gli interventi dovuti alle forti nevicate, in coordinamento con la Polizia municipale e i Vigili del fuoco. “Il gruppo comunale della Protezione civile verifica lo stato della viabilità cittadina – ha spiegato l’assessore – ed interviene su alberi caduti o altri impedimenti alla viabilità. Se necessario, aiuta i cittadini in difficoltà o offre supporto alle ambulanze con i propri mezzi”. I volontari vengono, inoltre, impegnati, con il coordinamento dei servizi sociali, nell’assistenza ai senzatetto, nel supporto a grandi eventi, come in passato è stato per le esequie di Pavarotti, il Giro d’Italia di ciclismo e le partite della nazionale di calcio, e a concerti nei quali è previsto un grosso afflusso di pubblico. Molti interventi sono finalizzati all’assistenza alla popolazione: dalla distribuzione di acqua potabile in caso di lunghe interruzioni per guasti alle tubature alla fornitura di beni di conforto ai cittadini coinvolti in incendi di abitazioni; dalla messa a disposizione di motogeneratori a fronte di blackout elettrici all’assistenza agli automobilisti bloccati nel traffico.
“E’ evidente l’attività di questo gruppo”, ha commentato la consigliera Sala. “Non smetterò mai di sottolineare che è fatto di cittadini: è vero che l’attivazione è di competenza dell’Amministrazione, ma un buon intervento dipende dai singoli individui. Modena è fatta di volontari ben formati e preparati: invito a mantenere alto il livello della formazione”.

