
L’operazione della Digos bolognese, denominata ‘El Khit’, portà infatti allo smantellamento di una cellula di ispirazione jihadista operante in Emilia Romagna.
L’uomo arrestato ieri, sposato con un figlio piccolo e residente a Bologna è ritenuto essere il sesto componente dell’organizzazione. Il 36enne tunisino si era presentato 3 giorni orsono al Consolato italiano a Tripoli chiedendo un lasciapassare per l’Italia e aveva espresso al suo difensore la volontà di essere interrogato durante il processo la cui prossima udienza è fissata per il 16 giugno. Con la collaborazione del Consolato generale d’Italia in Libia, l’uomo è stato munito di lasciapassare e scortato dal personale della Digos e dell’Ucigos è arrivato all’aeroporto di Fiumicino dov’è stato arrestato e portato presso la casa circondariale di Civitavecchia.

