
L’assemblea, che ha visto un folto gruppo di partecipanti, ha espresso le proprie preoccupazioni sul futuro del sito produttivo e dei circa 400 lavoratori ad oggi impiegati nella manutenzione.
Ricordando che l’area è stata venduta da FF.SS. al Comune di Bologna nel 2006 e che Trenitalia ha espresso la volontà di realizzare un unico polo manutentivo del quale, ad oggi, non si conoscono i dettagli, Bevilacqua ha espresso la forte preoccupazione del sindacato UGL “per il futuro dei lavoratori, molti dei quali da tempo sono in attesa del trasferimento ai luoghi di origine.
Le istituzioni devono farsi carico del problema, che si inserisce in un allarmante impoverimento dei siti produttivi di questa regione e di Bologna in particolare: chiediamo quindi un tavolo istituzionale in previsione della chiusura che, come ha esplicitamente dichiarato l’azienda, avverrà entro il 2013. La perdita del lavoro, l’incertezza sul futuro di tanti lavoratori e delle rispettive famiglie non ci consentono di dilazionare i tempi.”
(UGL Emilia-Romagna)

