
A presentare il documento del Comune di Modena davanti ad attenta una platea di imprenditori sono stati l’Assessore alla qualità urbana e alla sicurezza Antonino Marino e il comandante della Polizia Municipale del Comune di Modena, Marco Chiari.
Secondo Confesercenti è positivo che il tema della sicurezza sia affrontato con un approccio ampio e che considera la repressione come uno, non l’unico, degli aspetti su cui agire. Da tempo anche l’Associazione sottolinea l’importanza di interventi diretti a migliorare la qualità del tessuto urbano. Allo stesso modo è fondamentale agire affinché sia favorita l’integrazione tra persone con culture diverse, lavorando in particolare sulla conoscenza e sul rispetto delle regole. “Proprio in questi giorni presso il nostro centro di formazione si stanno svolgendo delle iniziative che vanno in questa direzione. La risposta è decisamente positiva. Il messaggio è semplice: prima di tutto occorre rispettare le regole; un messaggio che deve valere per tutti.” aggiunge Brevini.
I segnali che sono emersi dalla presentazione – aggiunge Confesercenti – appaiono positivi, ma solo l’applicazione delle scelte legate alla riorganizzazione della polizia municipale ci dirà quali miglioramenti tangibili sono stati conseguiti. L’istituzione di un ufficio mobile, l’aumento del numero dei vigili di quartiere e delle pattuglie in motocicletta, la creazione di nucleo di prossimità che si rapporti con i commercianti e i residenti del centro storico, oltre al potenziamento del sistema di videosorveglianza della centrale operativa, rafforzano l’azione di presidio del territorio portando sulla strada e tra la gente nuove risorse. La direzione – evidenzia Confesercenti – è corretta.
In attesa di misurarne, con serenità e senza atteggiamenti pregiudiziali l’efficacia, occorre contestualmente ribadire che il miglior impiego delle risorse umane e tecnologiche a disposizione, deve andare di pari passo con il recupero delle zone delle città oggi più degradate. Per questo è importante, ad esempio, portare a compimento i programmi di recupero che interessano l’Errenord, il Windsor Park e la zona del Tempio. Queste realtà, tra l’altro, suggeriscono utili indicazioni per cercare di contenere il rischio che analoghe situazioni si sviluppino in nuove aree della città.

