
Evidentemente i problemi sono stati risolti dal momento che proprio Sabato 5 Giugno si è svolta un’altra attività sempre intorno alla Casa nel Parco.
A parte questo increscioso disguido e l’ubicazione ai margini del paese, sono state due belle giornate partecipate, tanti bimbi, giovani e donne soprattutto e questo ci fa molto piacere.
Abbiamo ascoltato musica, da quella tradizionale araba di “Al Afaq” ai più “giovanili” rapper “Benna” ed alla conosciuta band locale “Unità di distruZione del suono” inframezzate da letture di poesie e testi scritti da ragazzi veramente in gamba.
Abbiamo fatta pasta colorata coi bambini e per la gioia dei bambini presenti.
Abbiamo assistito ad una sfilata di costumi orientali simpatica e divertente.
Abbiamo ascoltato il racconto delle esperienze di donne migranti, ma soprattutto abbiamo scambiato messaggi vincenti, attraverso lo scambio di conoscenze sulle varie culture presenti sul territorio, attraverso la presenza di gente della più varia provenienza, sia geografica che culturale che religiosa.
Per noi questo è un primo passo a cui speriamo ne seguano tanti altri di scambi di messaggi, sempre più partecipati e sempre più…vincenti.
Vorremmo ringraziare l’Amministrazione ed in particolare l’Assessore Casolari ed il Sindaco Caselli per il patrocinio e la collaborazione davvero importante per la riuscita della manifestazione.
Vogliamo anche ringraziare tutti i partecipanti e tutti i volontari che hanno fatto sì che questa importante iniziativa sia nata e speriamo che possa crescere ed essere sempre più vincente nel tempo.
Non abbiamo però compreso perché sia stata cassata dalla comunicazione (volantini, locandine ecc.) la ripetizione del titolo della iniziativa in arabo: la lingua araba è molto diffusa al mondo ed anche sul nostro territorio e se vogliamo che la gente comprenda la nostra lingua in qualche maniera dobbiamo avvicinarli e farci comprendere.
Speriamo che per la prossima iniziativa che sicuramente organizzeremo sia disponibile anche per noi il Parco Ducale, non perché non ci piaccia la periferia, anzi crediamo che una periferia attiva sia fondamentale per la nostra città, è che crediamo che questo tipo di iniziative vada a toccare un tema centrale della nostra comunità: il dialogo interculturale e quindi crediamo che sia giusta una ubicazione “centrale” all’iniziativa. Rendendola così anche più fruibile da chi non ha mezzi di trasporto.
(Il comitato promotore e le associazioni partecipanti all’iniziativa)

