
La questione ha grande importanza per il turismo e particolarmente per i flussi di traffico che riguardano le possibilità e i modi per arrivare alle città e ai borghi a volte molto interessanti per le loro caratteristiche storiche, architettoniche, le tradizioni, gli usi e i costumi. Spesso queste località che si trovano al di fuori della rete servita dall’alta velocità sono fortemente penalizzate nel loro rapporto con i flussi di viaggiatori nonostante che la scoperta dell’Italia cosiddetta “minore” sia sempre di più un fattore di attrazione turistica. In questo caso però siamo di fronte ad un nodo ferroviario che collega la dorsale adriatica alla città di Ravenna, prima destinazione regionale per il turismo d’arte e la Valle del Senio con il centro termale di Riolo Terme.
Evidentemente a qualcuno poco importa che una recente indagine demoscopica della DOXA sui viaggiatori stranieri metta ai primi posti nel gradimento il paesaggio, l’ambiente, i beni culturali, il cibo e la gastronomia. Agli ultimi due posti di questa classifica sono collocati l’informazione ai viaggiatori e i servizi.

