
Un ambizioso progetto – realizzato con il coinvolgimento delle scuole reggiane, rappresentate oggi dai rispettivi dirigenti – alla cui presentazione hanno partecipato anche la presidente dell’Istituzione scuole e nidi comunali Claudia Giudici, i dirigenti comunali Giordano Gasparini ed Elisabetta Farioli, il presidente della Fondazione nazionale della danza Aterballetto Fabrizio Montanari e il direttore dell’istituto musicale ‘Peri’ Claudio Talmelli.
Un progetto nel quale hanno un importante rilievo anche le iniziative dedicate alla promozione dell’integrazione dei cittadini stranieri. “I corsi di italiano per i nuovi cittadini promossi a Reggio Emilia, ad esempio, riempiono un vuoto che accomuna molte realtà italiane – ha sottolineato l’assessore Corradini -. Il dialogo, l’apertura e il rispetto reciproco, la sperimentazione che avvieremo da gennaio sulla legalità, i progetti sul razzismo, sono legati a un concetto di civismo in continuo mutamento che dobbiamo contribuire ad affermare tutti insieme, perché aprono a nuove potenzialità anche economiche presenti nel territorio e per questo dovrebbero diventare tema di lavoro anche per i privati”.
Sono stati oltre 75mila gli studenti e i bambini che hanno partecipato nel 2009 e nel primo semestre 2010 ai progetti e alle iniziative culturali ed educative del Comune di Reggio e di altri enti del territorio. Una molteplicità e varietà di proposte, da 0 a 18 anni, per le scuole di ogni ordine e grado di Reggio e provincia, che nonostante la crisi economica e finanziaria si riconferma come priorità nell’azione dell’amministrazione comunale di Reggio Emilia per il 2010-2011.
In questi giorni la tutela del diritto alla cultura, all’educazione e alla convivenza civile, che inevitabilmente incrociano i loro percorsi, costituisce sempre più un esercizio di “garanzia” e agisce come collante per il consolidamento dell’identità civile fondata sul dialogo, la conoscenza, l’integrazione, il pluralismo, la valorizzazione dell’identità della persona come singolo e come cittadino.
La scuola non ha perso la sua funzione di principale agenzia educativa, anzi proprio a causa dei mutamenti sociali, che hanno fatto perdere alla famiglia buona parte del suo ruolo educativo, la responsabilità della scuola è divenuta ancora maggiore.
Il sistema formativo integrato non è una novità per Reggio, ma ora si afferma sempre più il progetto di una “città educativa” e dell’evoluzione delle politiche formative in rapporto a questo ruolo nuovo che sta assumendo la città.
Per iniziativa di tre assessorati comunali e dei loro servizi – l’assessorato Cultura e Università, l’assessorato Scuola, Giovani e Officina Educativa e l’assessorato Coesione e Sicurezza Sociale – affiancati da numerosi partner, l’offerta culturale ed educativa rivolta al mondo della scuola (al suo interno e fuori) si caratterizza quest’anno per una significativa novità. La parola d’ordine è sinergia, cioè la definizione di un modello, in una complessiva idea di città educante, che affermi la compresenza di più istituzioni, e che permetta di mettere in rete e di governare, superando i particolarismi, le opportunità educative presenti sul territorio, collegando scuola, città e cittadinanza.
Grazie a questa “rete” ogni scuola, classe, insegnante avrà la possibilità di costruire e disegnare un percorso educativo – culturale realizzato su misura rispetto alle proprie esigenze, sfruttando tutte le possibilità offerte dalle istituzioni culturali ed educative non solo del Comune, dalle associazioni, dalle realtà territoriali e dalle singole individualità.
+D1 (o Più di uno) – Reggio Emilia Cultura per la scuola e Reggio Emilia, l’educazione con la scuola, è il nuovo marchio che riunisce e mette in relazione e a sistema ben 13 realtà della città e della provincia, impegnate da settembre a giugno nei servizi rivolti al mondo della scuola: Servizio comunale Attività culturali; biblioteche Panizzi e decentrate; Centro internazionale Loris Malaguzzi; Fondazione I Teatri; Fondazione nazionale della danza; Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea (Istoreco); Istituto superiore di studi musicali “Achille Peri”; Musei civici; Museo dei Frati Cappuccini; palazzo Magnani – Provincia di Reggio Emilia; Parco nazionale Appennino Tosco-Emiliano; Reggio Children; Scuole e Nidi d’infanzia – Istituzione del Comune di Reggio Emilia; Ufficio Cinema comunale; cinema AlCorso e Ufficio Scuola e Ufficio Beni culturali – Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla.
Sono servizi e istituzioni che svolgono da anni una intensa attività nel campo dell’arte, della letteratura, del teatro, della musica, della storia, dell’educazione, dell’ambiente registrando adesioni molto significative ai loro progetti come i 22.137 alunni che hanno frequentato le attività proposte dai Musei civici, i 29.869 che hanno seguito le attività dei Teatri, i 6351 ragazzi che hanno partecipato a Officina Visionaria, gli oltre 4.000 studenti che partecipano a Baobab, i 1765 studenti che hanno seguito le attività dell’Istituto Peri, gli oltre 1.600 che hanno partecipato alle attività di Istoreco, i 13.000 che hanno seguito alcune delle mostre più significative di Palazzo Magnani, solo per fare qualche esempio.
I Musei Civici per il 2010-2011 si pongono, con Il museo per la scuola, come luogo in cui sperimentare un diverso approccio ai saperi, inteso come spazio aperto a diverse esplorazioni cognitive, tra il tempo, l’arte e la natura. Un atlante dei saperi, che attinge alle collezioni riferite ai più diversi ambiti specialistici, culturali e temporali, in cui si dissolvono i limiti disciplinari. Il Servizio Attività Culturali del Comune conferma bao’bab/ spazio giovani scritture curato da Giuseppe Caliceti; la Biblioteca Panizzi con le Biblioteche Decentrate propone Panizzi Junior: biblioteca e scuola, il progetto per la pianificazione ed il coordinamento delle attività di promozione della lettura e dei servizi offerti ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie. La Fondazione nazionale per la
danza – Aterballetto, a cura di Arturo Cannistrà organizza iniziative inerenti alla storia della danza, alla coreografia, alla drammaturgia e alla musica sempre nell’ottica di un approccio interdisciplinare.
Un due tre stella!. Sotto questo titolo la Fondazione I Teatri offre invece laboratori, spettacoli, percorsi e rassegne per promuovere l’arte e la cultura e favorire l’avvicinamento delle nuove generazioni alle attività teatrali, musicali senza tralasciare la conservazione e valorizzazione dei beni ambientali.
Istoreco invece con Prendi il tempo conferma anche per l’anno scolastico 2010\2011 i percorsi sulla storia contemporanea, realizzando speciali focus su alcune vicende storiche particolarmente rilevanti: il 150° dell’Unità d’Italia, l’inizio della guerra di Libia, il 50° del 7 luglio 1960 e la costruzione del muro di Berlino.
L’Istituto Superiore di Studi Musicali “Achille Peri”, in continuità con le linee programmatiche avviate negli anni scorsi si rivolge al mondo scolastico con il Progetto musica – scuola per integrare, arricchire e diversificare la preparazione musicale curricolare dei singoli istituti sull’ esempio dei principali modelli educativi europei.
Arte e scienze naturali per sperimentare alcuni fenomeni ottici come la riflessione, la rifrazione e la diffrazione: Reggio Children propone Atelier raggio di luce percorsi e laboratori che analizzano la luce dal punto di vista artistico e scientifico, un luogo di ricerca innovativo dove si applicano le nuove didattiche della scienza.
Il Museo dei Frati Cappuccini apre le proprie porte alle scuole. Attraverso Nel mondo dei frati vuole avvicinare lo studente in modo consapevole alla cultura della “bellezza” e ad importanti temi di attualità come la sostenibilità, l’integrazione, il rispetto per la natura, per se stessi e per gli altri.
Avvicinare gli studenti all’arte, favorire la conoscenza di artisti moderni e contemporanei, aggiornare gli strumenti didattici per gli insegnanti. Questi sono gli obiettivi dei Laboratori didattici promossi di Palazzo Magnani. I temi proposti quest’anno gravitano intorno alla mostra celebrativa dei 125 anni dei Resto del Carlino e alle future esposizioni temporali.
Di onda in onda. Atelier delle acque e delle energia è invece promosso dal Parco Nazionale dell’Appennino tosco – emiliano. Creatività, fantasia, conoscenza e linguaggi espressivi si danno appuntamento per offrire un percorso didattico sull’acqua.
L’ufficio cinema del Comune di Reggio Emilia rinnova l’appuntamento con l’Officina visionaria, un progetto didattico e culturale che non trova eguali in Regione e che privilegia e promuove la visione collettiva dei film insieme agli insegnanti e ai compagni di classe.
L’offerta cinematografica tuttavia non termina qui. Il Cinema AlCorso presenta A scuola al cinema che propone l’opera cinematografica come supporto al normale svolgimento dell’attività didattica e, accanto ai film più meritevoli della stagione passata, fornisce agli insegnanti la possibilità di concordare alcuni titoli, anche in lingua originale.
Ufficio Scuola e Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla punta con un progetto interdisciplinare, interculturale e interreligioso a far conoscere il Duomo di Reggio Emilia, opera imprescindibile del patrimonio artistico del territorio reggiano agli studenti della scuola primaria. Occhio al Duomo ha già coinvolto nel corso del 2009/2010 trenta classi della scuola primaria di Reggio e provincia.
Il secondo volume Reggio Emilia L’educazione con la scuola riunisce l’offerta complessiva dell’ amministrazione comunale per l’anno scolastico 2010\2011 curata dai servizi dell’Assessorato Scuola, Giovani e Officina Educativa e dell’Assessorato Coesione e Sicurezza Sociale.
Promuovere l’educazione, promuovere la città è la frase che apre il volume a chiarire meglio gli obiettivi della pubblicazione e delle attività da essa documentate: un’opportunità per promuovere il dialogo tra generazioni e tra le culture che animano la città, una occasione significativa per promuovere la conoscenza in tutte le sue forme, la partecipazione, l’esercizio dei propri diritti e l’assunzione di responsabilità.
Le iniziative partono dal presupposto che la scuola sia l’agenzia educativa principale di ogni territorio. La scuola è considerata l’interlocutore di riferimento con cui dialogano i servizi educativi del Comune di Reggio Emilia attraverso una molteplicità di progetti e di interventi educativi all’interno e fuori dalla scuola.
In questa prospettiva Officina Educativa, Mondinsieme e i Servizi per la salvaguardia e la tutela dell’Ambiente si pongono come agenzie che investono le proprie risorse educative nel territorio per promuovere insieme con le scuole, con le famiglie, con gli altri soggetti che svolgono funzioni significative nel campo dell’educazione e della formazione delle giovani generazioni, quegli apprendimenti formali e informali necessari ad accrescere una cultura fondata sulla cittadinanza attiva, sulla partecipazione, sul dialogo, sulla conoscenza.
Le offerte formative ed educative nel volume sono ripartite in 4 aree: Educare alla convivenza, Educare alla partecipazione, Educare alla responsabilità e MondoInsieme. Le aree contengono come in più di uno le schede dei progetti e degli interventi educativi. Ogni scheda descrive i contenuti e i riferimenti necessari per comprendere gli obiettivi, i percorsi educativi proposti, gli spazi di condivisione e co-progettazione, gli operatori referenti con cui attivarsi per avviare una collaborazione e/o richiedere informazioni supplementari.
Inoltre Officina educativa è supportata nella sua attività da cinque “equipe educative territoriali” suddivise per aree geografiche di coordinamento (centro, nord, sud, est e ovest), costituiscono il canale di comunicazione tra il cittadino, le diverse associazioni e le scuole.
Lo scorso anno le attività educative e di supporto alle attività scolastiche, svolte all’interno delle scuole in orario scolastico ed in collaborazione con le istituzioni scolastiche stesse, hanno coinvolto 4.200 utenti, mentre le attività educative pomeridiane, organizzate sul territorio per favorire la socialità e l’integrazione culturale di ragazzi e adolescenti, hanno coinvolto oltre 850 studenti.
Tra i progetti della sezione Educare alla Convivenza ricordiamo i G.E.T Gruppi Educatori Territoriali che attuano un intervento educativo rivolto al tempo libero di bambini e ragazzi, le Ludoteche che valorizzano e promuovono l’attività ludica per ogni individuo a cominciare dai bambini, il Progetto di integrazione per alunni diversamente abili, Ponte per la Scuola pensato e realizzato per fornire ai bambini e ai ragazzi stranieri appena arrivati in Italia un primo contatto con la lingua italiana. L2 sono laboratori linguistici per ragazzi stranieri neo-arrivati, mentre Osservare l’interlingua è un progetto relativo all’apprendimento della seconda lingua. Con Ricerche in continuità ci si pone l’obiettivo di valorizzare e mettere in relazione il patrimonio di saperi ed esperienze delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie. Completano l’area il progetto Rispettanza, un percorso di sensibilizzazione alla cittadinanza attiva, ai diritti e doveri delle persone, Relazioni Disarmate, un percorso educativo sulla costruzione di buone relazioni in classe, Gancio Originale/ La Stanza di Dante, un’attività di supporto scolastico, relazionale ed espressivo per pre-adolescenti, iniziato nell’anno scolastico 1991/1992, Free Student Box, un’attività psicologico-educativa a favore di studenti con difficoltà di apprendimento, di comportamento e relazione. Lepida Scuola è invece dedicato alla valorizzazione dei contenuti multimediali nelle scuole. Reggionarra è l’importante iniziativa, ormai ampiamente affermata, per la valorizzazione della narrazione come linguaggio espressivo e come opportunità formativa e di partecipazione.
L’area dei progetti dedicati al tema di Educare alla Cittadinanza invece è sviluppata attraverso percorsi attuati con diversi partner del territorio e nazionali e la Regione Emilia Romagna come C.C.R. il consiglio circoscrizionale dei ragazzi formato da giovani dai 14 ai 16 anni, Partecipa.Rete, un laboratorio della partecipazione praticato nelle 9
province della Regione, Leva Giovani, un progetto rivolto ai giovani reggiani dai 15 i 29 anni che desiderano mettersi al servizio della comunità locale, Mamme a scuola, un percorso di alfabetizzazione alla cittadinanza per mamme straniere. La Carta giovani è uno strumento molto apprezzato che supporta e facilita i consumi culturali e il tempo libero dei giovani. Al suo fianco prosegue il progetto Portale Giovani per essere sempre informati sulle opportunità offerte dai diversi comuni. Laboratorio Europa Carrefour, è la prima struttura all’interno dell’Unione Europea nata con l’obiettivo di informare e guidare gli studenti delle scuole elementari, medie inferiori e superiori alla scoperta dell’Europa.
Infine per Educare alla Responsabilità sono in programma numerosi percorsi progettuali: Spazio K 129 per favorire la conoscenza delle opere in corso in quell’area, A scuola con gusto,per favorire l’ educazione alimentare, C.E.A.S, Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità per facilitare la conoscenza dei temi ambientali, Mobilità per una mobilità sicura, sostenibile ed autonoma sui percorsi casa-scuola, LegalMente cosciente, una serie di percorsi educativi volti alla promozione della legalità e Remida, il centro di riciclaggio creativo, un progetto che invita ad indagare e sperimentare le materie di scarto per dare loro nuova vita e valore.
Completano la proposta le iniziative promosse dall’Assessorato Coesione e Sicurezza Sociale che lo scorso anno con solo tre progetti ha coinvolto 45 classi di istituti superiori e oltre 1.500 studenti. I progetti di quest’anno – Progetto di promozione della cultura della legalità che si rivolge nelle scuole secondarie di secondo grado, Tra i banchi d’estate, Coordinamento Attività di Insegnamento della lingua italiana per adulti, Educazione interculturale alla cittadinanza, Primavera senza razzismo 2011, Question Time 2011 – si focalizzano intorno al tema della legalità, dell’integrazione, della cittadinanza attiva, del razzismo e del dialogo interculturale. Accanto ai cinque progetti principali, il Comando cittadino dei Vigili Urbani organizza un percorso sulla sicurezza stradale, argomento quanto mai trasversale e parte della nostra vita quotidiana, rivolto a tutti gli studenti della città: dalle scuole primarie a quelle secondarie di secondo grado. Le iniziative sono declinate diversamente secondo i destinatari: per i bambini delle primarie è attivo I bambini e la strada: alcuni aspetti che è utile conoscere, Strada Facendo – La guida al patentino per le due ruote per gli studenti delle secondarie di secondo grado, infine è previsto anche un corso dell’ACI per gli insegnanti dal nome La Strada Giusta. Solo educando è possibile creare nei bambini e nei ragazzi un’attitudine corretta alla circolazione e conseguentemente un comportamento sicuro in ogni situazione stradale.
Ogni progetto promosso dall’Assessorato Coesione e Sicurezza Sociale coinvolge realtà civiche differenti, tuttavia comuni a tutti i percorsi sono i destinatari e la metodologia applicata. Tutte le iniziative sono pensate per gli studenti delle scuole superiori di secondo grado, ossia i ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni, e si basano su un metodo misto che riunisce momenti di educazione formale e informale.
Il Progetto di promozione della cultura della legalità fa riferimento ad un progetto biennale già in atto dal nome Cultura della legalità a Re, finalizzato ad una maggiore sensibilizzazione da parte dei giovani sui fenomeni mafiosi e alla diffusione di una reale cultura della legalità è rivolto a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
Tra i banchi d’estate è un percorso di avvicinamento alla lingua e alla cultura italiana per i ragazzi tra i 14 ei 18 anni neo arrivati a Reggio Emilia; è organizzato da Rania Abdellafi e Chiara Reverberi, del Servizio per l’integrazione in collaborazione con l’Istituto Tecnico per Geometri ‘’A. SECCHI’’, UISP, Biblioteca Panizzi, Fondazione I Teatri, ASL e Consultorio Open G.
Il Servizio per l’integrazione presiede anche l’ Insegnamento lingua italiana per adulti, un progetto di coordinamento di tutte le realtà associative del territorio che realizzano percorsi di avvicinamento e approfondimento della lingua italiana. I corsi sono rivolti a giovani e adulti stranieri che studiano o vivono a Reggio Emilia e mirano da un lato a migliorare l’offerta didattica specifica, e dall’altro intendono offrire gli strumenti per una partecipazione attiva alla vita culturale e sociale della città.
Cittadinanza, interculturalità e carta costituzionale sono le pietre angolari del progetto Educazione interculturale alla cittadinanza, elaborato della rete di tutte le scuole superiori di 2° grado di Reggio Emilia e dal Centro Interculturale Mondinsieme. Il progetto, che vuole offrire agli studenti percorsi di educazione interculturale in contesti interni ed esterni alla scuola, si serve di laboratori su tematiche musicali, culturali e di attualità. Scopo di Educazione interculturale alla cittadinanza è invece la costruzione di una scuola interculturale che educhi ad una cultura del rispetto delle diversità, da ricercarsi nella Costituzione italiana.
Il 21 e il 22 marzo 2011 poi la parola passa agli studenti reggiani: queste sono le giornate di Primavera senza razzismo, appuntamento conclusivo di un percorso che per tutto l’anno scolastico coinvolgerà, in attività di vario tipo, numerose scuole superiori di Reggio Emilia. L’iniziativa vuole richiamare il 21 marzo come Giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, scelta dalle Nazioni Unite nel 1966, in ricordo dei 69 morti di Sherpeville, in Sud Africa che, nello stesso giorno, nel 1960 morirono sotto il fuoco della polizia per dimostrare contro il razzismo.
Il 21 maggio, Giornata Mondiale dell’Intercultura dell’UNESCO, nell’ambito delle manifestazioni di “Mondinpiazza” è la volta di Question Time, il momento delle domande. In un incontro pubblico i ragazzi delle scuole partecipano ad un confronto su un tema specifico, ponendo domande e osservazioni di vario genere in un meeting pubblico a interlocutori del mondo della politica, della cultura, dell’economia, delle istituzioni, dello sport. Questo appuntamento, così come Primavera senza razzismi, è curato da Adil El Marouakhi e Marwa Mahmoud. Tema prescelto per Question Time 2011 è “il concetto di cittadinanza nella società inteculturale”.

