
“Una prima lettura dei dati Istat evidenzia come nelle prime 30 città europee che hanno la peggiore qualità dell’aria figurano ben 17 città italiane (Modena è al 6 posto dopo Torino, Brescia e Milano) evidenziando come il problema della qualità dell’aria non sia tipicamente modenese, ma nazionale. La stessa analisi riferita agli Stati, infatti, colloca l’Italia al terzo posto dopo Bulgaria e Grecia. Anche il dato relativo alle 30 città con il maggior numero di superamenti del limite giornaliero per il PM10 pone Modena tra i primi 10 posti dopo Torino, Milano, Brescia e Padova”, prosegue l’assessore.
“Si conferma quindi che tra le città europee con il maggior numero di polveri sottili si collocano le città con un alto tasso di industrializzazione e di motorizzazione. Va comunque ricordato che per l’Organizzazione mondiale della sanità il primo fattore che determina la salute è il livello socio-economico. Non è dunque un caso che la nostra città, servita da due importanti autostrade con un alto grado di traffico di mezzi privati e commerciali, abbia un buon tasso di benessere e una buona qualità della vita, nonostante la qualità dell’aria sia un problema serio, da affrontare. La risoluzione – conclude Arletti – non può essere affidata ad azioni di livello comunale ma è necessario che vengano intraprese politiche a livello nazionale”.

