
All’edizione italiana di Clean Up The World – la più grande manifestazione di volontariato ambientale del Pianeta nata nel 1989 a Sidney in Australia – hanno, infatti, partecipato 700 mila cittadini, rimuovendo rifiuti di ogni genere dalle 4.500 località in cui sono intervenuti per ripulire strade, piazze, parchi e sponde dei fiumi. 1.700 i comuni coinvolti, dove sono stati raccolti rottami di ogni tipo, elettrodomestici, cartelli stradali, batterie esauste, materassi e mobili e tanta, tantissima plastica.
La tre giorni è stata, quindi, un’occasione importante per ribadire la necessità di dire “stop” ai sacchetti di plastica non biodegradabili su tutto il territorio nazionale entro il 1° gennaio 2011. Un divieto che, se non fosse stato rimandato, sarebbe dovuto scattare già dal primo giorno del 2010. Promuovere un rapporto di scambio tra cittadinanza e istituzioni, insieme all’informazione sulla necessità di una corretta gestione dei rifiuti – da quelli solidi urbani a quelli speciali – è, infatti, uno degli obiettivi che si prefigge la campagna di Legambiente, facendo perno proprio sulla diffusione capillare delle azioni promosse dai volontari sul territorio.
A Reggio una ottantina di volontari sono stati impegnati nella pulizia del parco dell’Aeroporto, in cui sono stati trovati rottami di elettrodimestici, molti teli e borsine di plastica, bottiglie e lattine residuo di bivacchi e altri rifiuti come guaine di cavi elettrici (da cui è stato tolto il rame), pallet di legno e rottani edili. Insomma un insieme di rifiuti in un’ area a parco veramente ampia purtroppo utilizzata per scopi diversi, vista anche la vicinanza con l’isola ecologica, da cui parte del materiale era stato probabilmente sottratto nottetempo. Le noste Guardie Ecologiche volontarie hanno inoltre provveduto a coordinare un gruppo di circa una trentina di ragazzi dell’Associazione Italiana Scout Avventista che hanno contribuito alla pulizia.


