
Nel centrodestra si va dicendo falsamente che l’argomento mette in imbarazzo il PD, a causa della “difficile convivenza di laici e cattolici”. Non sappiamo di quale imbarazzo si tratti: in un sistema bipolare, tutti i progetti politici più significativi, a prescindere dal loro orientamento, sono costretti a fare convivere matrici culturali diverse: è ciò che sta avvenendo anche per il progetto dell’ancor giovane PD: in ogni caso caratterizzato da un confronto, franco e profondo, fra il riformismo cattolico e quello di sinistra. .
Al contrario, assistiamo spesso al tentativo dei cattolici schierati nella maggioranza del Paese e nella città, di presentarsi come gli unici e fedeli interpreti ed esecutori dei pronunciamenti di vescovi e parroci (tacendo, o peggio, non considerando quei pronunciamenti che condannerebbero le loro scelte e i loro comportamenti). La Chiesa giustamente richiama all’attenzione su questo tema delicato: sottolineatura che non può impedire l’esercizio di una scelta politica presa in coscienza. Ricordiamo infatti che se la Chiesa sottolinea i problemi etici che stanno alla base della discussione sul Testamento Biologico, non ha una posizione ufficiale sul registro, che è, e deve rimanere, un servizio al cittadino.
Il Partito Democratico respinge ogni forma di speculazione politica, che scredita lo sforzo che i cittadini fanno, a prescindere dalle idee, e dall’appartenenza, per costruire un mondo più rispettoso della dignità della persona.
Sonia Pistoni Segretario Partito Democratico
Susanna Bonettini Capogruppo Partito Democratico

