
L’imprenditore di Parma, ottenuto l’assegno, faceva scaricare secondo le indicazioni dell’acquirente i 9.000 litri di carburante presso un’azienda di Bibbiano. Dopo qualche giorno, la sua banca gli ha comunicato che l’assegno era scoperto. Da qui la denuncia e l’avvio delle indagini da parte dei carabinieri di Bibbiano che, attraverso il numero di cellulare che l’acquirente aveva rilasciato al commerciante, sono riusciti a identificare il truffatore e a denunciarlo per truffa. Sono in corso indagini per accertare eventuali corresponsabilita’ dell’azienda di Bibbiano alla quale e’ stato consegnato il carburante e il cui titolare e’ anch’egli calabrese.

