
«L’applicazione dei contratti di solidarietà interesserà tutte le strutture aziendali e i livelli inquadramentali, fatta eccezione per Open Access (rete), che costituirà il bacino attraverso il quale verranno effettuati i processi di mobilità volontaria – spiega Nino Remigio, delegato Fistel-Cisl nella rsu Telecom di Modena – In Open Access approderanno coloro che faranno parte del piano di formazione e riconversione nei reparti in esubero».
A livello nazionale i contratti di solidarietà riguarderanno 29.204 lavoratori, avranno decorrenza da lunedì prossimo 8 novembre al 7 novembre 2012, saranno di tipo “verticale”, cioè con giornate intere di sospensione e relativa distribuzione su base settimanale o mensile. Gli orari di lavoro saranno ridotti, a seconda dei settori aziendali interessati, del 15 per cento (39 giornate di riduzione/anno), 8,08 per cento (22 giornate di riduzione/anno) e 3,27 per cento (8,5 giornate di riduzione/anno).
«L’impatto economico dei contratti di solidarietà sarà più accettabile perché coinvolge tanti dipendenti e anche perché – prosegue Remigio – i corsi di riconversione per acquisire conoscenze e possibile reinserimento nell’organico aziendale saranno svolti durante le giornate di riduzione e retribuite regolarmente». Le segreterie nazionali di Fistel-Cisl, Slc-Cgil e Uilcom-Uil esprimono un giudizio positivo sui contenuti degli accordi, i cui elementi caratterizzanti necessitano di un impegno straordinario per gestire la portata dei processi che si vanno a realizzare, dal numero di lavoratori coinvolti nei contratti di solidarietà alla necessità di un monitoraggio costante a tutti i livelli sui processi di reinternalizzazione di attività, fino alla formazione e riqualificazione professionale che rappresentano la chiave di volta per raggiungere l’obiettivo di trasformare in nuove professionalità gli esuberi dichiarati da Telecom Italia.
«Su questo versante assumono un’importanza fondamentale i tavoli di monitoraggio nazionali e territoriali – aggiunge Edmund Agbettor (foto), segretario provinciale della Fistel-Cisl di Modena – In particolare questi ultimi vedranno coinvolti, oltre alle strutture territoriali, i relativi componenti del coordinamento nazionale rsu e una rsu di staff per ogni tavolo».

