La parola d’ordine dovrebbe essere: cambiamento. Invece il Sindaco Pighi preferisce piangere miseria. Ormai è chiaro che così com’è la spesa per il welfare non funziona. 265 euro a cittadino nel capoluogo, a fronte di una media di 180 della provincia di Modena, è una discrepanza talmente forte, che non è giustificabile solo con un maggiore servizio.
Le risorse del volontariato ci sono, e vanno sfruttate al meglio: ci sono servizi che possono essere fatti in modo diverso, dall’assistenza agli anziani, all’aiuto alla disabilità non grave. Bisogna prendere atto che il welfare, aldilà della situazione contingente della crisi, può solo richiedere più servizi, considerato l’invecchiamento della popolazione. E che le risposte sul come fornire questi servizi non possono che essere diverse da quelle che oggi si forniscono. A costo di scontentare qualche cooperativa, bisognerà trovare nella mutua collaborazione fra i cittadini, la risposta. Perché è chiaro che la soluzione di un aumento senza limite della spesa, come è stato fatto per lungo tempo, non è più percorribile.
(Avv. Luca Ghelfi, Consigliere Provinciale – PDL)

