
La Provincia e 17 sindaci modenesi nel corso della fase di definizione della nuova legge avevano presentato una serie di proposte sui limiti di potenza degli impianti e sulla gestione transitoria delle pratiche già avviate. «Proposte accolte dalla nuova legge – ribadisce Vaccari – grazie al positivo confronto che si è sviluppato e all’intesa trovata con le altre Province in sede Upi. Era giusto regolamentare il settore anche per evitare eventuali eccessi, ma ricordo che stiamo parlando di impianti che fino al 31 dicembre 2009 hanno occupato lo 0,025 per cento della nostra superficie agricola utile».
A proposito delle procedure autorizzative della Provincia, Vaccari sottolinea che «abbiamo una decina di progetti proposti che, senza una modifica sulla retroattività, rischiavano di essere bloccati aprendo lunghi contenziosi. Già ora comunque – precisa Vaccari – le richieste di installazione di impianti fotovoltaici sono sottoposte alle verifiche di compatibilità ambientale previste per legge».
La Provincia ha autorizzato finora la realizzazione di 13 impianti fotovoltaici a terra a Camposanto, Carpi, Castelnuovo Rangone, Concordia, Formigine, Guiglia, Nonantola, San Prospero e Sestola.
Nel modenese gli impianti installati sia a terra che sugli edifici sono finora 1.692 per una potenza complessiva di circa 20 megawatt e per una produzione di oltre 21 mila megawattora all’anno.
La Provincia ha calcolato che se anche tutti gli impianti di potenza superiore ai 20 chilowatt fossero su terreno agricolo (ma in realtà una parte di questi sono su coperture di edifici) si arriverebbe a un numero di 109 (6,5 del totale) con una occupazione di circa 207 mila metri quadrati di superficie (lo 0,02 per cento della superfici agricola utile) e una potenza di oltre 11 megawatt.

