
Due comici di successo, due maestri del cabaret, due teatranti esperti e divertenti, ma anche -in primis- due osservatori acuti, due cittadini delusi, due come noi che si fanno domande e tentano, attraverso uno scambio di battute comico e veloce, di trovare qualche risposta. Come adeguarsi a questa società in continua, ininterrotta evoluzione? Come destreggiarsi tra computer, tecnologia fagocitatrice, password e mouse, orde di tastini infinitesimali da schiacciare ed aggeggi incomprensibili e sempre nuovi?Una volta ci si incontrava, si chiacchierava, si invecchiava persino in modo diverso: oggi, in quest’era tecnologica ed alienante ci si sente spaesati, smarriti. La soluzione? Preservare un po’ del fascino delle cose passate e farle rivivere in questo presente frenetico ed individualista. Raccontiamo fiabe ai ragazzi, dunque, ricominciamo a sognare, sposiamo ideali e nuovi entusiasmi e impariamo a sdrammatizzare ed alleggerire la vita con una sana risata. Solo così, diventando un poco filosofi e un poco bambini, potremo guardare al futuro con più serenità e con una buona dose di sana, saggia ironia.

