
Un viaggio sulle linee di un lungo percorso, che gli autori hanno avuto modo di compiere a partire dagli inizi degli anni ’70, quando venne chiuso il De Sanctis, reparto infantile del manicomio di Reggio Emilia, e iniziarono a lavorare per il “gruppo infanzia” del Centro d’Igiene Mentale nell’inserimento dei bambini e dei ragazzi in esso ricoverati, all’interno delle scuole e delle allora nascenti strutture intermedie.
I due autori vennero in contatto con i disabili e i “matti”, fino ad allora reclusi nei vari gironi dell’esclusione e ne nacque la necessità di riflettere sulle loro identità sociali e sugli stati d’animo, loro ma anche delle famiglie a cui appartenevano. Ne sono derivate analisi e riflessioni, tra le altre, sull’adolescenza nei disabili e sulla situazione di lutto e di melanconia in cui si trovavano improvvisamente a vivere le famiglie. Stati d’animo, questi ultimi, che si riproducevano dolorosamente nel passaggio del disabile da una fascia di età ad un’altra, e soprattutto, in adolescenza, a cavallo della crisi puberale e dopo l’uscita dall’obbligo scolastico. Uno dei punti di forza di questa esperienza è stata l’alleanza fra servizi psichiatrici e psicologici dell’età evolutiva, scuola e centri di formazione professionale che, dopo un problematico momento iniziale, cominciarono ad accogliere i disabili in età evolutiva, seguendoli nelle diverse fasi della crescita, con un coinvolgimento proficuo di esperti e operatori. Ne sono nate esperienze e spunti di lavoro, che i due autori inseriscono nel libro, interessante strumento di intervento sulle dinamiche associate alla disabilità.
L’AUTORE. Leonardo Angelini, psicologo psicoterapeuta, ha lavorato nel CIM di Reggio Emilia e successiva-mente nell’Ausl, occupandosi sempre di adolescenti: dal 1985 al ‘94 responsabile del gruppo ado-lescenti disabili dell’Ausl, e dal ‘94 al 2003 responsabile del Consultorio Giovani dell’Ausl. Attual-mente è responsabile di Free Student Box, il servizio di counselling psicologico dell’Ausl rivolto a studenti delle superiori, genitori ed insegnanti.
I video del progetto Mind the Differences sono online su www.youtube.com/mindthedifferences

