
Lo ha affermato il Consigliere regionale e comunale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni sulla nuova sede del centro mediazione conflitti a Modena che, secondo quanto riportato nel cartello informativo, doveva essere inaugurato nell’aprile 2010.
“I turisti diretti al Museo Ferrari, anziché nella Terra dei Motori e dell’Aceto Balsamico, si troveranno dentro ad una sorta di enclave straniera talmente poco integrata da richiedere un luogo pagato con soldi pubblici in cui mediare i conflitti tra extracomunitari ed indigeni locali. Veramente una bella immagine di Modena. Il milione e 700 mila euro stanziato dalla Regione per finanziare un altro stralcio della riqualificazione dell’Erre-nord, comprendente anche lo stabile delle ex poste, non si poteva usare per progetti socialmente più utili? I modenesi tirano la cinghia anche per il cenone di fine anno, e Pighi che fa? Finanzia un altro centro per mediare quei conflitti con extracomunitari che le sue politiche multiculturali hanno contribuito a richiamare a frotte. Il tutto in nome di CambiaMo, il colosso dello spreco dell’amministrazione di sinistra, la società per azioni creata dal Comune nel 2006, e finanziata con 13 milioni di euro, per riqualificare le aree R-Nord e Tempio. Purtroppo, stando alla disastrosa situazione in cui quelle aree ancora versano, è evidente che CambiaMo non ha cambiato proprio nulla”.
foto della nuova sede del centro mediazione conflitti della primavera scorsa in cui, nel cartello è riportata la data della fine dei lavori

