
Attraverso l’Associazione Rock No War! è stata sostenuta l’iniziativa “Pedalata della Pace”, volta alla raccolta di fondi per la ricostruzione delle capanne distrutte dal ciclone “Huber” in Madagascar.
L’Associazione di solidarietà con il Popolo Saharawi Kabara Lagdaf ha potuto proseguire il progetto “Piccoli ambasciatori di pace”, che consiste nell’accoglienza estiva presso strutture comunali dei bambini provenienti dai campi profughi saharawi, con il relativo programma di visite sanitarie e cure.
Il contributo per l’Associazione Chernobyl è andato a finanziamento del “Progetto Rugiada”, che ha permesso di accogliere 15 bambini provenienti dalle zone contaminate nella struttura di risanamento di Nadiejda, in Bielorussia.
Modena Terzo Mondo ha potuto realizzare il progetto “Il lavoro è vita” a Itapirapuà, in Brasile, che consiste nella costruzione di un laboratorio per dare lavoro a ragazze e madri in difficoltà. 10 donne sono già occupate.
Infine, attraverso il Gruppo Scout Formigine 1 si è contribuito al progetto di animazione presso la Casa di Accoglienza per minori a Targoviste, in Romania.
Questi contributi rientrano nel più ampio programma di sostegno al volontariato siglato dall’Amministrazione comunale nel 2005 attraverso un Protocollo d’Intesa con tutte le associazioni, al fine di coinvolgere e valorizzare le forme organizzate in cui i cittadini operano senza scopo di lucro esprimendo la propria partecipazione alla vita della collettività, valore fondante per la coesione sociale all’interno della comunità.

