
Nella classifica per Comune, il municipio-leader è Bologna (956 segnalazioni), che precede Ponte dall’Olio (558), Rimini (475) e Cesena (442). E’ ancora Bologna a guidare la graduatoria delle segnalazioni più proficue, con una maggiore imposta accertata di 3,1 milioni di euro a livello comunale e di 4 mln di euro a livello provinciale.
Il settore a maggiore rischio di evasione, secondo quanto emerge dalle segnalazioni dei Comuni, è la ‘proprietà edilizia e patrimonio immobiliare’: il 68% delle segnalazioni riguarda infatti rendite catastali e affitti non dichiarati, per una maggiore imposta accertata di 1,5 milioni di euro. Auto di lusso, abitazioni di pregio, in generale uno stile di vita in palese contrasto con il reddito dichiarato, sono invece gli elementi che hanno dato il via a un migliaio di segnalazioni (14% del totale): una quota minoritaria che ha consentito però di scoprire un’evasione complessiva di 4 milioni di euro. Ancora più notevole la performance registrata nel settore “urbanistica e territorio” che – a fronte di una percentuale di segnalazioni ridotta (11%) – fa segnare la maggiore imposta accertata più elevata: 5,2 milioni di euro evasi attraverso operazioni di speculazione edilizia. Enti non commerciali che svolgono attività lucrative, professionisti privi di partita Iva e residenze fittizie all’estero sono oggetto del restante 6% di segnalazioni, con una maggiore imposta accertata pari a 830mila euro. Le somme riscosse grazie alla collaborazione tra Comuni e Agenzia delle Entrate ammontano a 3,1 milioni di euro, contro i 63mila euro del dicembre 2009. Anche in questo caso, i settori più redditizi si rivelano quelli di “urbanista e territorio” (1,6 milioni di euro riscossi, 53% del totale) e “beni indicativi di capacita’ contributiva” (1,1 milioni, 36%).

