
“La proposta riguarda due ordini di modifiche: la prima interessa l’articolo 5 relativo al capitale sociale”, ha detto il sindaco Giorgio Pighi illustrando la delibera. “Lo scorso novembre il Consiglio di amministrazione di Hera ha approvato l’emissione di un prestito obbligazionario del valore di 140 milioni, già interamente sottoscritto da investitori istituzionali, convertibile in azioni. Per convertire il prestito in azioni ordinarie è necessario prevedere una modifica dello statuto che permetta di aumentare il capitale sociale di 80 milioni. L’operazione consente un rafforzamento patrimoniale della società che sino ad oggi non ne aveva fatto alcuno”, ha precisato il sindaco ricordando che il prestito ha un tasso di interesse “particolarmente favorevole”, dell’1,75%. Per quanto riguarda la partecipazione dei soci pubblici al capitale di Hera, Pighi ha sottolineato che 80 milioni di azioni rappresentano il 6,7% del nuovo capitale sociale, quindi l’operazione non mette in discussione la maggioranza pubblica che scenderà dall’attuale 59% al 55%. Le altre modifiche statutarie recepiscono, invece, quelle introdotte dal decreto legislativo 27/2010 e “sono di carattere puramente tecnico”.

