
L’esito del referendum che si terrà tra il personale va ovviamente rispettato e tenuto in debita considerazione, qualunque esso sia. Ma un’amministrazione seria deve anche tenere conto del fatto che i cittadini possono sentire il bisogno di maggiore sorveglianza notturna, oltre a quella che già si esercita in altre ore del giorno e in vari luoghi della città. Sono compiti e obiettivi di cui la riorganizzazione dei turni e degli orari deve tenere conto nel suo complesso.
Naturalmente abbiamo il massimo rispetto per le problematiche sindacali e le esigenze lavorative e organizzative del personale. Bene ha fatto l’assessore Marino a invitare sempre al confronto, dopo che sarà passato il referendum, testimoniando che un servizio efficace non può prescindere da una franca discussione e dalla qualità dei rapporti. Ma questo non vuol dire che le esigenze di sicurezza dei cittadini debbano passare in secondo piano.
E soprattutto, che vengano sacrificate alla tattica e alla schermaglia politica, quella che ha messo in campo la Lega. Ci dicano chiaramente gli esponenti del Carroccio: per loro è più importante estendere la vigilanza, o fare facile polemica? Quando parlano di sicurezza, ci credono davvero, o è solo tattica? Noi alla sicurezza ci crediamo davvero e quindi cerchiamo di agire di conseguenza».

