
Così la signora ha spiegato di essere stata chiamata al telefono mercoledì dal figlio che lavora in un’altra regione. Dall’altro capo del telefono l’uomo le avrebbe detto di aver bisogno di seimila euro per sottoporsi ad un intervento urgente ai denti. Dal momento, però, che lui si trovava fuori città avrebbe mandato un amico a prenderli. A lui l’anziana avrebbe dovuto consegnare la cifra. E in contanti. In effetti, dopo la telefonata, la signora è stata raggiunta da un uomo che le si è presentato come un amico del figlio, giunto apposta per fare il favore al povero afflitto dal mal di denti.
Così insieme si sono recati in agenzia. Lui, però, l’”amico” si è ben guardato dall’entrare in filiale. L’avrebbe attesa lì fuori. Il cassiere, intanto, incuriosito dal fatto che già nei giorni scorsi la signora era andata in agenzia per i prelievi “di rito” e insospettito anche dalla somma richiesta, 6000 euro in contanti, ha fatto qualche domanda in più alla donna.
Che ha raccontato la vicenda per filo e per segno. Appresi i particolari, l’operatore di cassa si è insospettito ancor di più e ha deciso di uscire dall’agenzia con la signora per parlare anche con il presunto amico del figlio… Che chiaramente si era già dileguato. Non era certo amico del familiare della cliente. Era il complice di una truffa che non è riuscita.
L’arguzia e la perizia dei colleghi dell’agenzia UniCredit, comunque, ha permesso alla cliente di non perdere nemmeno un euro. “Questo risultato – spiegano da UniCredit – è frutto della prontezza dei colleghi e delle iniziative di formazione che l’istituto porta avanti da tempo con le Forze dell’Ordine. Ad esempio, il Progetto di Sicurezza Partecipata che portiamo avanti da cinque anni e che è al contempo un piano formativo e un momento di confronto tra i rappresentanti delle forze dell’ordine e i dipendenti della banca, a tutto vantaggio dei nostri clienti e dei nostri colleghi”.
Dal 2005 ad oggi sono stati realizzati in Emilia Romagna 10 incontri: 3 a Bologna, 1 a San Giovanni in Persiceto, 2 a Sassuolo, 2 a Modena, 1 Reggio Emilia, 1 a Forlì. Più di 300 i colleghi che hanno già preso parte agli incontri di Sicurezza partecipata.

