La verifica di medio periodo sullo stato di attuazione del Piano di sviluppo rurale dell’Emilia-Romagna al 31/12/2010, assegna alla Provincia di Reggio Emilia il primato in regione nell’adozione degli impegni finanziari in rapporto agli obiettivi fissati all’inizio della programmazione 2007-2013.
“E’ con soddisfazione che abbiamo appreso questo dato – afferma l’assessore provinciale all’agricoltura Roberta Rivi – che premia il costante impegno dell’assessorato nel venire incontro alle esigenze d’investimento di un settore che negli anni scorsi ha attraversato momenti difficili, e che riteniamo stia ritrovando prospettive più positive anche grazie al sostegno fornito dal Programma Rurale Integrato Provinciale (PRIP) approvato a suo tempo dalla Provincia”.
“A fine 2010 – aggiunge l’assessore – abbiamo effettivamente impegnato 41.301.000 euro, pari al 98,41% dell’ammontare di risorse che costituiva il nostro obiettivo programmato (41.970.000 euro), conseguendo in tal modo la palma di Provincia che ha fornito la prestazione più efficiente sul piano regionale nei primi tre anni di effettiva attuazione del PSR. In complesso in questi anni, dalla fine del 2007 sono 3.755 le domande di finanziamento che abbiamo accolto. Tra queste, mi preme evidenziare l’intervento in favore dei 150 giovani che sono stati aiutati ad insediarsi nella conduzione di altrettante imprese, con un impegno di quasi 5,5 milioni di euro, ma anche i 91 progetti finalizzati all’ammodernamento delle aziende agricole, le 576 indennità erogate agli imprenditori che operano nelle zone svantaggiate, i 1.362 aiuti rivolti a chi si è impegnato ad adottare scelte e tecniche di conduzione aziendale rispettose dell’ambiente e della salute (biologico, produzione integrata, difesa della biodiversità), fino ai 162 interventi d’imboschimento di terreni agricoli”.
“Credo – conclude l’assessore Rivi – che nonostante taluni condizionamenti che abbiamo dovuto subire e che sono frutto di scelte comunitarie e regionali che non sempre ci hanno consentito di adattare al meglio alla nostra realtà le misure del PRIP, si possa dare atto dell’impegno e della capacità espressa dall’assessorato agricoltura della Provincia nel corrispondere alle attese del settore agricolo e nel rispettare gli obiettivi prefissati dalla programmazione regionale in materia di sviluppo rurale”.

