
I due consiglieri, “appellandosi strumentalmente al diritto di non essere abbandonati nel momento della difficoltà, come dichiara testualmente Aimi, dimenticano che la raccolta delle dichiarazioni tutela anche loro, che intendono opporsi alla sospensione delle terapie. Il Comune, non svolgendo alcun ruolo nelle scelte personali dei cittadini, tutela tutte le volontà depositate, comprese quelle dei consiglieri e di coloro che la pensano nello stesso modo. Aimi e Leoni – prosegue Arletti – dimenticano anche che la nostra delibera non è stata impugnata e si appellano al danno erariale per assenza di più solide motivazioni”.
In realtà, precisa l’assessore, il servizio è gestito con lo stesso personale di stato civile, come avviene per la registrazione dei beni mobili, il rilascio della certificazione di soggiorno dei comunitari e l’allineamento dei codici fiscali. Infine, conclude Arletti, “il convegno è costato 550 euro di spese vive, destinate alla stampa dei materiali e al frugale pranzo dei soli relatori”.

