
Alle prime segnalazioni fatte da Cna-Fita con l’entrata in vigore della norma alla fine di luglio, sono seguiti ulteriori iniziative ed è stata presentata anche una interrogazione in Parlamento. Sull’importo delle cauzioni da versare nel caso si intenda fare ricorso, dopo qualche mese di sensibilizzazione, Cna-Fita ha ottenuto un primo importante risultato: quello di non penalizzare i conducenti nazionali rispetto agli stranieri, per i quali l’importo della cauzione era da versare in misura ridotta rispetto ai vettori italiani.
“Ora il nostro l’obiettivo – prosegue Cinzia Franchini – è un altro: attraverso una raccolta di firme fra tutti i conducenti, sia autonomi che dipendenti, vogliamo arrivare alla modifica della norma sul pagamento immediato, ritornando al precedente sistema di pagamento, tramite bollettino postale, nei 60 giorni successivi alla notifica. Le nostre imprese sono iscritte all’Albo, alla Camera di Commercio, hanno una sede legale in Italia, hanno una partita Iva, un preposto; non si può certo dire che siano irrintracciabili! Che problema c’è a consentire di pagare, come si è sempre fatto in passato? L’obbligo di pagare immediatamente, pena il fermo amministrativo del veicolo, è fortemente penalizzante”.
La raccolta di firme prenderà il via da sabato 19 febbraio presso tutte le sedi di Cna-Fita sul territorio regionale. L’obiettivo è di raccogliere entro la fine di marzo, 2000 firme in Emilia Romagna.

