
L’originale antologia prevede la lettura di poesie e lettere dello stesso Mahler accompagnata da suggestioni tratte dalle sinfonie e dai lieder, sulle quali prenderanno forma le coreografie di Gilda Gelati, prima ballerina del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.
“Con un’illuminazione profetica Gustav Mahler affermava: Verrà un tempo in cui i viventi si accorgeranno di essere rappresentati, descritti e identificati dalla mia musica e capiranno che essa è in loro da sempre. E questo è il suo tempo” – spiega Massimiliano Finazzer Flory. “In occasione dei 100 anni dalla morte del compositore, lo spettacolo ruota intorno a due figure: un uomo solitario che vaga per l’universo e il bambino abbandonato in attesa del padre, entrambi alla ricerca di una Natura perduta di cui abbiamo bisogno. In scena il volto di Mahler e una duplice voce: la voce di un uomo che ha molto combattuto intimamente e profondamente sofferto senza patria, straniero talora perfino a se stesso, sempre irrequieto e con il timore di lasciare incompiuta la sua opera – e dunque porta in causa il rapporto con le sue origini – ma anche quella di un uomo che attraverso la musica soddisfa la propria libertà interiore”.
Inizio ore ore 20.00. Durata 90 minuti senza intervallo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti con possibilità di prenotare.

