
“Il passaggio da due a quattro euro non ha ragione di esistere ed è conroproducente. E’ a questo che serve l’Agenzia della Mobilità? A partorire queste “raffinate” strategie ? O magari a cercare di scaricare le responsabilita’ delle proprie inefficienze su Berlusconi e sul Governo nazionale, quando i problemi dell’ATCM vengono da lontano e parlano di sprechi, inefficenze, disservizi, che non sono mai stati risolti?
L’assessore provinciale e presidente dell’assemblea dei soci di AMO Vaccari dovrebbe incominciare ad interrogarsi seriamente sulla serie storica di fallimenti dovuti principalmente alla mala gestione economica dell’azienda e all’incapacità dei suoi amministratori di offrire agli utenti un servizio realmente competitivo ed alternativo all’uso del mezzo privato. Le risorse statali, garantite nell’ultima conferenza stato-regioni, avrebbero dovuto essere sufficienti e non ci sarebbe stato bisogno di aumentare il prezzo dei biglietti, cosa invece puntualmente avvenuta per propria manifesta incapacità di gestire efficacemente questo servizio”.

