
Gli operatori del settore della provincia di Reggio Emilia e del resto della regione, lamentano la burocratizzazione del settore: iter lunghi, nuovo obblighi progettuali.
Si è arrivati all’assurdo, per la realizzazione di un’opera di modeste dimensioni il costo della burocrazia supera quello della costruzione stessa. In questo modo il sistema si blocca: il sevizio di Reggio Emilia è passato da oltre trecento pratiche nel 2009 ad una trentina di ratifiche negli ultimi nove mesi, da quando, appunto, è in vigore la nuova legge. Stanno inoltre aumentando i contenziosi tra gli studi tecnici e i funzionari dell’ex Genio civile, ora Servizio Tecnico di Bacino. Organo preposto ai controlli che preferiremmo tornasse ad assumere il nome originale, appunto, Genio civile regionale.
La procedura va rivista, è fondamentale che i cittadini siano tutelati dal rischio sismico, come è importante che il sistema edilizio non sia ingessato: i vincoli superflui vanno eliminati.
Nei comuni reggiani ubicati in zona sismica di terza categoria, gli oneri urbanistici, da giugno, sono letteralmente crollati, conseguentemente i bilanci.
Tenuto conto della dichiarata disponibilità della Giunta regionale a discutere ogni proposta tesa a semplificare e a migliorare i procedimenti amministrativi in essere, mi auguro che la normativa vari, che la burocrazia diminuisca, che si ridia respiro al settore.
Per questo abbiamo chiesto alla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, attraverso una risoluzione firmata dai membri del Gruppo assembleare Pdl, di impegnarsi per la semplificazione dei controlli, al fine di rilanciare il settore dell’edilizia; di sveltire l’iter di approvazione delle pratiche antisismiche, eliminando, come chiesto dalle associazioni di categoria, gli inutili vincoli, obblighi che non di rado costringono il committente a rinunciare alla realizzazione dell’opera.
La Regione deve, inoltre, valutare seriamente l’opportunità di trasferire parte delle responsabilità dai funzionari addetti ai controlli ai liberi professionisti/progettisti.
L’edilizia è un settore vitale per la nostra economia, non abbandoniamolo.
Fabio Filippi

