
Il palco poi è passato nelle mani dei ragazzi della Consulta, guidati in un viaggio di parole, alla scoperta di ciò che amano del nostro paese dalla bravissima Roberta Bedogni della coop Raptus. E in un avvicendarsi di letture impegnate come Calamandrei, Leopardi e altri, e siparietti di “pizza, calcio e mandolino” hanno toccato i problemi di Napoli e degli sbarchi di profughi e rifugiati, in un crescendo di parole semplici e vere.
E’ stata poi la volta della professoressa Grazia Bartoli (associazione Schiaccianoci) e della Scuola di Musica di Arceto, che ha portato sul palco una cinquantina di elementi musicali, accompagnati al pianoforte. Performer al piano anche il giovane Davide Nicotra, alla conduzione Daniela Guerra, al canto Chiara Pellacani, al flauto traverso Silvia Zanasi e i suoi alunni. E si è sviluppata l’occasione per l’ascolto della musica che ha fatto la storia d’Italia: da quella risorgimentale, alle arie partigiane, fino ai giorni nostri, con una tradizionale chiusa sull’Inno di Mameli.

