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Stefano Lugli candidato Sindaco a Finale Emilia

Stefano Lugli, è candidato Sindaco a Finale Emilia per la lista civica Sinistra per Finale Emilia-Un’altra Finale è possibile.

Sinistra per Finale Emilia è una lista civica composta da donne e uomini di orientamento politico indipendente e da rappresentanti di Rifondazione e Comunisti Italiani che hanno un progetto per un’altra Finale Emilia possibile. Una lista civica che, a partire dall’opposizione all’attuale Giunta fatta dalla Sinistra in Consiglio comunale, vuole rinnovare Finale Emilia nel segno dell’ambiente, dei diritti e del lavoro. Per questa ragione si sono unite persone di vario orientamento politico a sostegno di una candidatura a Sindaco e di un programma innovativi e di forte discontinuità rispetto alla giunta uscente.

“Sinistra per Finale Emilia-Un’altra Finale è possibile” non ha cercato alleanze con il Pd i suoi alleati IdV e Sel, perché si presentano in assoluta continuità di uomini e idee con quella che riteniamo la peggiore esperienza amministrativa che Finale Emilia ricordi. Il candidato sindaco Ferioli è in giunta da ben 8 anni, ha contribuito a dissanguare le casse del Comune ed ha approvato scelte e progetti deleteri per la città: dalla riconversione dello zuccherificio in inceneritore ad un piano cave smisurato, dalla maxi discarica all’ecomostro sulla Panaria bassa, dalla privatizzazione dell’acqua a quella dei servizi sociali.

STEFANO LUGLI, 36 anni, è laureato in Scienze politiche all’Università di Bologna. Vive a Finale Emilia con Claudia e lavora presso l’ufficio istruzione e cultura del Comune di Concordia da 10 anni. Ama gli animali e ha un cane, gli piace la musica, leggere e viaggiare ed è appassionato di tutte le nuove tecnologie.

Fa attività politica da quando aveva 25 anni ed è stato assessore alle politiche sociali a Finale Emilia fino al 2006 e consigliere provinciale per Rifondazione Comunista fino al 2009.

LE PRIORITÁ CHE LA LISTA CIIVCA “SINISTRA PER FINALE EMILIA-UN’ALTRA FINALE E’ POSSIBILE” PONE ALL’ATTENZIONE DEI CITTADINI

– Il risanamento del bilancio comunale e la redazione di un piano anticrisi a sostegno delle famiglie in difficoltà economica.

– La modifica del Piano regolatore per rendere utilizzabili i terreni inutilmente destinati a ceramiche da oltre 10 anni.

– La difesa del Pronto Soccorso e dell’Ospedale di Finale Emilia, che è il Comune della provincia più lontano dal Policlinioc e dall’Ospedale di Baggiovara.

– Una Unione dei Comuni assieme a San Felice e Camposanto con sede a Massa Finalese.

– No alla riconversione dell’ex zuccherificio in inceneritore, Sì ad una riconversione ecosostenibile, che tuteli l’agricoltura e produca occupazione, come a Bondeno.

– No al maxideposito gas di Rivara.

– No al maxiapliamento della discarica di Finale Emilia, Sì all’introduzione del metodo “Rifiuti Zero” per la raccolta differenziata dei rifiuti.

– Riportiamo l’acqua pubblica a Finale Emilia. Perché l’acqua è un bene comune su cui non è possibile ricavare profitto.

– No all’autostrada Cispadana, Sì alla Cispadana urbana al servizio del territorio senza devastare le valli con cave grandi quanto 300 campi da calcio.

– Riqualificare il centro storico per riscoprire il piacere di una passeggiata in piazza

– Riqualificare il centro sportivo trasformandolo anche in un luogo di aggregazione sociale e culturale per la città.