
“Non potevamo intitolare a Rolando Rivi una via – ha commentato il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli – perché esiste già una via Rivi a San Michele, ma credo che questo ponte che unisce Sassuolo a Castellarano, la sponda modenese a quella reggiana del Secchia, un’Amministrazione guidata dal centro destra con un’Amministrazione guidata dal centro sinistra , sia l’opera più adatta per una figura come quella di Rolando Rivi, barbaramente assassinato quando ancora era solamente un ragazzo, per puro odio politico, odio della fede e di ciò che rappresentava. Oggi – ha concluso il Sindaco Luca Caselli – il fatto che siamo tutti presenti, senza alcuna distinzione ideologica o politica, non può che rendere tutti noi orgogliosi”.
Era presente all’intitolazione e alla benedizione del cippo con la targa, anche il fratello di Rolando Rivi, accompagnato da alcuni familiari.
Rolando Rivi nacque il 7 gennaio 1931 a San Valentino. Aveva quasi 11 anni, quando non potendo più contenere dentro di sé la voce di Gesù che lo chiamava, disse ai genitori e nonni: “Voglio farmi prete, per salvare tante anime: poi partirò missionario per far conoscere Gesù, lontano, lontano”. Fu assassinato da un gruppo di partigiani del Gap il 13 aprile del 1945, a soli quattordici anni.


