
Dopo aver annunciato l’incontro con i Comuni capidistretto per la definizione del piano di accoglienza con l’indicazione degli enti gestori e dei costi previsti, previsto per venerdì 15 aprile e al quale interverranno anche l’Azienda Usl e la Prefettura, Galli ha confermato che la Regione, in base all’accordo con il Governo nazionale, «attiverà un sistema di assegnazioni finanziarie gestito dalla Protezione civile che consentirà alle amministrazioni comunali di non anticipare alcuna somma per l’accoglienza».
Nell’ipotesi sviluppata dalla Regione, la provincia di Modena accoglierà un primo nucleo di 80 persone nel giro di pochissimi giorni. Gli immigrati, come previsto dal decreto governativo, avranno un permesso di soggiorno per motivi umanitari della durata di sei mesi rinnovabile per altri sei, mentre è diverso lo status dei rifugiati richiedenti asilo, per i quali non è previsto alcun limite di tempo, e dei minori non accompagnati per i quali, in base alle leggi vigenti, esiste già un obbligo di accoglienza da parte dei Comuni.

