
Per quanto riguarda il Governo “Riteniamo sia giusto completare la squadra, e dare a tutta la maggioranza che sostiene in Parlamento il Governo Berlusconi una sua presenza all’interno dell’esecutivo- ha detto Gasparri -Giusto sfoltire i ranghi del Governo – ha concluso – ma ci sono ministeri dove non c’è neanche un sottosegretario, che è importante nell’attività parlamentare per garantire quella capacità in seno al governo che deve basarsi su un esecutivo che possa completare al più presto il suo organico”.
“La sinistra conta sulla forza di inerzia di un apparato spompato, noi contiamo su una maggiore freschezza della coalizione di centrodestra”: è l’opinione di Gasparri in relazione alla corsa per le amministrative sotto le Due Torri, che vede come candidato del centro destra il leghista Manes Bernardini, affiancato dal vicesindaco del pdl Lorenzo Tomassini. Obiettivo, il ballottaggio, che potrebbbe far ripartire da zero la gara. “Se è vero che la sinistra, che ha fatto le primarie, deve tenere “nascosto” il proprio candidato perchè si rivela scarsamente adeguato e conta piu’ sull’apparato che su se stesso – ha commentato Gasparri – devo dire che la nostra scelta appare sul fronte individuale molto più appetitiva e competente”.
“La campagna a Bologna è sempre una cosa difficile – ha tuttavia aggiunto Gasparri – di questo siamo consapevoli, ma in politica nessuna battaglia è persa. Sosteniamo con convinzione Bernardini – ha concluso – riteniamo che nell’ambito del centro destra il popolo della libertà rappresenti un punto di riferimento importante. Ci siamo estesi nel territorio come coalizione del centrodestra in questi anni passando da 4 a 11 regioni, da 30 a 60 province, a tantissimi comuni governati dal centro destra: nessuna battaglia ci è preclusa, e anche a Bologna siamo in campo”.

