
«Una decisione che rischia di vanificare gli sforzi fatti in tutti questi anni per potenziare la rete infrastrutturale, con importanti benefici per i territori, mettendo in campo investimenti rilevanti che necessitano di una prospettiva temporale più ampia – spiega il presidente Sabattini – Non possiamo accettare che, di punto in bianco, il governo rimetta in discussione tutto, con il rischio concreto che una parte della rete autostradale che collega i territori più industrializzati d’Italia all’Europa finisca in mano a chi, diversamente dalla società A22, non ha come interesse primario e prevalente la crescita e lo sviluppo dei territori presenti nella sua compagine societaria».
In una lettera inviata ai presidenti delle province autonome di Trento e Bolzano, che rappresentano i soci di maggioranza relativa, Sabattini ha evidenziato «la consapevolezza e la preoccupazione di trovarsi di fronte a un evento che può segnare il futuro non solo di un’autostrada, ma di un patrimonio orgoglio di tutti soci e delle comunità locali per la qualità del servizio offerto. Sarebbe un atto di miopia politica, che le nostra comunità non ci perdonerebbero – ha aggiunto – il muoverci in ordine sparso e non coeso».
Per questa ragione il presidente della Provincia di Modena ha segnalato «la necessità di assumere tempestivamente una proposta comune di tutti i soci sia sul piano politico sia sulla progettualità tecnica», chiedendo di convocare al più presto un incontro.

