
Mercoledì 18 maggio, inoltre, si riunirà la cabina di regia provinciale per ridefinire il Piano sulla base delle nuove indicazioni che ci si attende dal governo nazionale. Rispetto alle prime settimane dell’emergenza, infatti, è previsto un minore arrivo di migranti con permesso di soggiorno temporaneo, ma un aumento di persone con permesso di soggiorno per protezione umanitaria, quindi nelle condizioni potenziali di richiedente asilo.
Nel capoluogo, per esempio, oltre alla trentina di immigrati presenti sul territorio con permesso di soggiorno temporaneo di cui si è fatto carico il Comune, sono stati accolti dieci profughi provenienti dalla Costa D’Avorio, mentre due nigeriani fuggiti dalla Libia sono ospitati a Guiglia.
A Mirandola è stata accolta una famiglia di sei somali con una bimba di due mesi. Nell’Area nord erano già stati accolti quattro profughi ospitati a San Felice, al centro accoglienza di San Biagio gestito dall’associazione Il Porto.
A Castelfranco sono stati accolti sette profughi, a Sassuolo tre (in un alloggio temporaneo messo a disposizione dal Comune), mentre altri quattro sono previsti in arrivo a Formigine e tre a Vignola.
I primi ad arrivare nel modenese sono stati, il 16 aprile, i dieci tunisini accolti al centro di Cortile di Carpi, alcuni dei quali sono poi usciti dal percorso di accoglienza. Lo smistamento nei diversi comuni è stabilito sulla base delle caratteristiche delle persone in arrivo (nazionalità, presenza di famiglie, di donne, di minori) rispetto alle tipologie delle strutture di accoglienza individuate nel Piano.

